CASERTA – Manca davvero poco alla scelta definitiva dei nomi che ci rappresenteranno alla guida del partito a livello nazionale, regionale e di conseguenza provinciale, dopo la presentazione delle liste per la mozione Bersani, sabato 17 ottobre a Caserta, c’è ovviamente fermento.
Giuseppe Stellato, consigliere regionale, capolista per il collegio di Caserta, rimarca ancora motivi e incongruenze di un partito sempre innegabilmente in lotta con sé stesso ma vitale grazie alle sue componenti e pronto a ripartire. Lanciati gli inviti all’unità e gli appelli contro la frammentazione.
“Dopo l’incontro di sabato – osserva, Stellato – sono ancor più convinto che viaggiare compatti è un bene necessario al Partito Democratico, ma a Caserta spetta un’autonomia che non le può più essere negata. Impossibile assistere inermi a scelte che prestano il fianco, ancora una volta, ad una delegittimazione della politica territoriale a favore di un controllo esterno che sfrangia il gruppo. La nostra presunta disunità non sta certo nella differenza delle anime, essere diversi è un bene e un arricchimento per il partito, la frammentazione viene piuttosto da questi atteggiamenti egoistici che privilegiano interessi tutti personali.
La scelta di Caserta – prosegue il consigliere regionale – potrebbe meravigliare, atteso che il mio collegio, com’è noto, è Santa Maria Capua Vetere, invero, mi fa piacere poter sottolineare che in qualità di consigliere regionale, l’intera provincia di Caserta è il mio collegio. E’ innegabile certo, il legame con il territorio sammaritano, per motivi di professione e di formazione politica, nonché personali, ma ciò non individua nella città di Santa Maria l’unica area territoriale di riferimento. Peraltro, come più volte ribadito a mezzo stampa e com’è risaputo tra gli addetti ai lavori, la mia candidatura, espressione dell’ area politica che fa capo ad Enrico Letta, si è resa possibile grazie all’intesa raggiunta con tutti gli amici che condividono questo percorso, sia nei centri ricadenti nel collegio 1 (Caserta), che quelli appartenenti al collegio 2 (Aversa-Santa Maria). In particolare per quanto riguarda il collegio di Caserta, la sintesi è stata raggiunta dopo ampia consultazione con Chicco Ceceri, e tutti gli altri che hanno condiviso questa impostazione.
Stiamo lavorando sul territorio – rimarca il lettiano Stellato, spiegando le ragioni della nostra scelta e tentando di convincere gli elettori della validità della nostra proposta politica. Per quanto mi riguarda mi auguro che il post-primarie preluda al congresso del 26 e 27 novembre in cui si possa aprire un confronto che parta dall’esame completo delle esigenze del nostro territorio e non da mere logiche divisionali che fino ad oggi hanno determinato – e purtroppo non sempre in maniera positiva – lo stesso orientamento delle azioni di governo. A livello territoriale, resto sempre della fortissima convinzione che soltanto con il congresso provinciale a novembre vedremo se realmente la politica a Caserta ha raggiunto i livelli di autonomia, di cui sopra, o se invece continua ad aver bisogno di tutori esterniâ€.
