BRUXELLES – In occasione del viaggio apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Camerun e Angola, il Pontefice ha ribadito la posizione della Chiesa cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il terribile flagello dell’AIDS. Il Papa ha affermato che il problema dell’AIDS “non può essere superato soltanto con slogan pubblicitari e con la distribuzione di preservativi” ma con “un’umanizzazione della sessualità ” e con”un rinnovo spirituale e umano”.
La Commissione Europea ha replicato alle affermazioni del Santo Padre in modo critico tramite le parole di John Clancy, portavoce del commissario allo Sviluppo e agli aiuti umanitari Louis Michel, dichiarando che il preservativo “è uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’AIDS e che la Commissione dell’Unione Europea ne sostiene la diffusione e l’uso corretto”.
John Clancy ha infine aggiunto che “la Commissione Europea ha contribuito per 622 milioni di euro nel periodo 2002-2007 ai quali si aggiungeranno altri 300 milioni per il periodo 2008-2010 al Fondo globale per la lotta all’Aids, alla malaria e alla tubercolosi”.
Tale dichiarazione che seguiva la presa di posizione polemica di alcuni Paesi dell’Unione Europea ha fatto apparire la stessa Unione Europea in polemica con le dichiarazioni del Santo Pontefice.
Considerando che il Papa Benedetto XVI nell’esercizio della sua funzione ha richiamato la necessità di contrastare un fenomeno così complesso come quello dell’AIDS anche con “l’educazione alla responsabilità delle persone nell’uso della sessualità ” e non soltanto con “slogan pubblicitari e con una distribuzione di preservativi”, l’euro deputato di Caserta Riccardo Ventre chiede alla Commissione perché è intervenuta inserendosi così in polemiche che vedono come protagonisti nei confronti del Santo Padre alcuni soltanto – una sparuta minoranza – di Stati che compongono l’Unione Europea, laddove sarebbe stato più opportuno lasciare appunto ai singoli Stati la valutazione dell’affermazione del Sommo Pontefice.
In ogni caso appreso dalle dichiarazioni del portavoce John Clancy che una somma tanto elevata viene spesa dall’Unione Europea per un rimedio di assai dubbia efficacia, non potrà la Commissione valutare l’opportunità di spendere tale o più elevata somma per rimedi e soluzioni che il mondo scientifico ha ritenuto meno empiriche e meno aleatorie del profilattico?
