CASERTA – Il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ha ritirato questa mattina, alla vigilia dell’ultimo giorno utile per farlo, intorno alle 12.15, le dimissioni presentate ufficialmente per la prima volta lo scorso 10 dicembre.
Il ritiro delle dimissioni era ampiamente previsto, considerato che quello del sindaco era stato più uno scossone per cercare di ricompattare la maggioranza, ma la situazione però pare non essersi ancora chiarita.
L’inghippo politico
L’inghippo politico è tutto nella assegnazione dei posti dirigenziali nel gruppo del Pd e al comando del Consiglio comunale e in futuri rimpasti in Amministrazione. Se il sindaco insisterà ancora con le sue scelte la maggioranza potrebbe vacillare: perdendo completamente i 3 consiglieri che non hanno firmato il documento a suo sostegno. Anche perché nella situazione attuale chi verrebbe defenestrato è già in grado di ricandidarsi mentre tutti gli altri non sono in grado di affrontare una nuova campagna elettorale. Non lo è neanche la cittÃ
L’augurio
L’augurio de l’Eco di Caserta è che il sindaco Petteruti, insieme con la maggioranza, che rappresenta la città , riesca a trovare un punto d’intesa che ci porti al naturale sbocco dell’Amministrazione tra due anni con tante cose belle realizzate per Caserta, una città che ha tanto bisogno di tutto e che ha poche persone che la valorizzano.
La motivazione
La motivazione per ritirare le dimissioni – come auspicato – è stata tutta politica. “La risposta dei partiti – ha detto Petteruti – c’è stata e, anche se ritiro le dimissioni con riserva, il mio auspicio è che si possa lavorare per la città . Altrimenti sarebbe inutile”.
