CASERTA – Come prevedibile e preventivabile, quindi, Nicodemo Pettoruti ha ritirato le sue dimissioni e si “riappropria†della piena carica di Sindaco di Caserta.
L’augurio, la speranza è che adesso la classe dirigente cittadina si dedichi anima e corpo alla città lasciando stare le poco interessanti beghe politiche. Francamente vedere lo stato in cui versa la nostra città e poi sapere che l’Amministrazione è andata in crisi per meri motivi politici fa un po’ rabbia. E comunque ora mancano all’appello altri 3 consiglieri.
Caserta scivola in maniera costante verso un triste oblio. Ogni anno perde posizioni nella classifica di vivibilità dei capoluoghi di provincia, ora è novantaquattresima, sempre più vicina a raggiungere il fondo. Sporca, vuota, dove il senso di appartenenza è oramai un ricordo lontano, dove manca programmazione turistica, economica, culturale, dove spesso le cose nascono sulla spinta di volenterosi privati, dove quel poco che si ha viene lasciato al suo destino e per niente valorizzato. Piazze, frazioni e quartieri abbandonati.
Dimentichiamoci per un secondo Piazza Carlo III, i famosi campetti, da tempo immemore oggetto di lavoro di restauro ed oggi ancora chiusi dando del mai troppo sfruttato Palazzo Reale una immagine triste e non degna del suo splendore.
Piazza Correra da anni aspetta lavori che le ridiano la giusta importanza. Oggi è ridotta a parcheggio con i palazzi storici che la circondano miseramente decadenti. Provate ad immaginare cosa sarebbe con gli edifici ristrutturati, e bar e locali commerciali a darle vita.
Piazza Sant’Anna, lasciata al suo destino, il quartiere Acquaviva inghiottito dal traffico, dalla sporcizia, dove solo i commercianti e volontari portano avanti lodevoli iniziative per migliorarne la qualità della vita. C’è tanto bisogno di persone che si diano da fare per il bene comune, spezzare l’idea del pressappochismo che spesso pare trionfare a Caserta.
Un esempio banale? L’albero di Natale in piazza Dante o Margherita che dir si voglia. Bello, ma non era il caso di addobbarlo? Possibile che nessuno tra assessori e consiglieri vari non ha sollevato la questione? Un dettaglio, certo, ma che comunque avrebbe reso più carino il centro città .
Per non parlare poi di Macrico ed altre cose ancora, ma non vogliamo annoiare i nostri cari lettori.
Insomma, risolte le querelle politiche, i cittadini ora si aspettano opere, si aspettano che codesta Amministrazione possa governare sciolta e dedicarsi alle tante cose di cui la città ha bisogno.
Solo così questa crisi non sarà passata invano.
