CASERTA – La presidenza del Consiglio boccia la Provincia di Caserta e censura de Franciscis: tutti i consiglieri provinciali hanno accesso diretto agli atti della Terra di Lavoro spa sotto accusa per aver assunto figli e parenti di esponenti del Pd provinciale o comunque vicini alla dirigenza dell’Amministrazione provinciale.
La commissione per l’accesso agli atti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con un parere votato all’unanimità durante la seduta di ieri è intervenuta infatti sulla questione sollevata dal consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, avvocato Giorgio Magliocca, e ha dichiarato l’illegittimità della delibera di giunta provinciale n. 154 del 20 ottobre scorso con la quale si istituiva un “apposito organo di controllo, presso la Direzione Generale dell’Ente†quale “unica†struttura attraverso la quale potersi interfacciarsi con la società interamente pubblica della Provincia di Caserta denominata “Terra di lavoro spa†ed esercitare il relativo controllo analogo previsto dall’articolo 113 bis del Testo Unico degli Enti locali.
Non solo, la commissione ha anche intimato all’amministrazione De Franciscis di consentire ai consiglieri provinciali un accesso “immediato, diretto ed illimitato agli atti della predetta società interamente pubblica della Provincia di Caserta denominata “Terra di lavoro spa†così come stabilito dal combinato disposto degli articoli 43, comma 2 e 113-bis, comma 1 lettera c del Decreto Legislativo n. 267/00â€.
Esulta l’esponente del partito di Gianfranco Fini, il capogruppo di An in consiglio provinciale Giorgio Magliocca, che ha dichiarato: “Non avevo dubbi che la Commissione avesse deciso in tal senso. Quanto espresso dall’organismo di tutela è l’ulteriore prova che l’amministrazione guidata da De Franciscis opera in disprezzo di qualsiasi elementare norma giuridica.
A chiacchiere dicono di essere a tutele delle regole e della legalità . Nei fatti, invece, fanno di tutto per non far esercitare i propri diritti finanche ai consiglieri provinciali. Ora attendo le scuse da parte del Presidente De Franciscis che con arroganza mi aveva vietato, insieme al direttore generale, di esercitare una mia prerogativa a tutela del buon andamento ed imparzialità dell’azione amministrativaâ€.
L’accesso fu negato al consigliere Magliocca che voleva vederci chiaro rispetto ad alcune assunzioni effettuate presso “Terra di lavoro spa†a favore di alcuni parenti, amici e figli di alcuni esponenti della maggioranza consiliare.
