Caso Cosentino, Ventre: il pentitismo camorristico è degenerato

“Le strane rivelazioni di un pentito relative all’onorevole Cosentino ripropongono all’attenzione di tutti il problema del pentitismo camorristico”.

Così l’europarlamentare casertano di Fi, Riccardo Ventre, interviene sulla vicenda che vede coinvolto il sottosegretario all’Economia, al quale esprime piena solidarietà. “Il pentitismo, mutuato dal pentitismo politico, è diventato nella prassi il più delle volte strumento anomalo da parte di camorristi da utilizzare per fini propri e per ingraziarsi gli inquirenti. La vicenda che riguarderebbe l’amico Nicola Cosentino sembra non discostarsi da tutto ciò – argomenta l’europarlamentare – risultandone quasi fotocopia da tante altre vicende già viste e per le quali forse quasi per tutte vi sono state poi in sede dibattimentale sentenze pienamente assolutorie divenute cosa giudicata”.

Ventre propone, perciò, “di disciplinare legislativamente in maniera più pregnante l’utilizzazione di questo strumento, auspicando che il Governo e la maggioranza parlamentare, che giustamente hanno fatto della garanzia uno dei punti cardine del loro programma, si prefiggano tale obiettivo molto seriamente”.