CASERTA – Il Mediterraneo centrale continua a essere una delle rotte migratorie più letali al mondo. È in questo tratto di mare che navi umanitarie come la Ocean Viking operano per soccorrere persone in pericolo, in un contesto nel quale le attività di ricerca e soccorso sono diventate sempre più difficili e sottoposte a vincoli normativi, provvedimenti amministrativi e forti pressioni politiche.
Raccontare ciò che accade in mare significa allora andare oltre i numeri, gli slogan e la rappresentazione delle migrazioni come un’emergenza permanente. È da questa esigenza che nasce “I Once Dreamed About This Boat”, il docufilm realizzato da Factanza Media che racconta dall’interno una missione di soccorso nel Mediterraneo centrale a bordo della Ocean Viking.
Attraverso le voci dell’equipaggio, dei soccorritori e delle persone sopravvissute alla traversata, il documentario mostra cosa significhi oggi salvare vite in mare e dentro quali condizioni umane, politiche e normative avvengano le operazioni di soccorso. Una narrazione che sceglie consapevolmente di sottrarsi alla retorica emergenziale e alle semplificazioni che troppo spesso caratterizzano il dibattito pubblico sull’immigrazione, restituendo volti, storie, complessità e dignità alle persone coinvolte.
Nel corso degli ultimi mesi Factanza Media ha avviato un percorso di diffusione del documentario nei territori italiani, al quale le ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani hanno scelto di contribuire, favorendone la proiezione nelle proprie realtà territoriali, nei circoli, nelle sedi associative e nelle comunità.
La tappa di Caserta si terrà sabato 19 settembre, alle ore 18.30, presso Oratorio Santa Bernadette della Parrocchia N.S. di Lourdes, via Nostra Signora di Lourdes, 1 81039 Villa Literno – CE). Alla proiezione seguirà un momento di confronto con Gianluca Mastrovito, Delegato nazionale Acli per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Accoglienza e Alessandro Diana, Presidente del circolo Acli Liternum, insieme ai rappresentanti delle ACLI del territorio e alla comunità presente.
Per le ACLI, la diffusione di I Once Dreamed About This Boat rappresenta la possibilità di costruire nei territori spazi di conoscenza, confronto e partecipazione su uno dei grandi temi del nostro tempo.
L’obiettivo è offrire strumenti per comprendere ciò che realmente accade nel Mediterraneo e interrogarsi sulle conseguenze delle scelte politiche che riguardano il soccorso in mare, l’accoglienza e le migrazioni. Una riflessione rivolta in particolare ai giovani, agli studenti, alle associazioni e ai cittadini, perché il confronto possa svilupparsi fuori dalle contrapposizioni ideologiche e dalla logica degli schieramenti.
Quando salvare una persona in pericolo rischia di essere rappresentato come un problema, o addirittura trasformato in un comportamento da ostacolare e sanzionare, la questione non riguarda più soltanto le migrazioni: riguarda il modello di società che intendiamo costruire.
È questa la domanda che accompagna il viaggio di I Once Dreamed About This Boat nei territori: quale posto vogliamo riconoscere, nel nostro presente e nel nostro futuro, alla dignità della persona e al dovere di salvare una vita?
Per le ACLI, promuovere questo documentario significa dunque continuare un impegno culturale e sociale che parte da un principio semplice: prima delle frontiere, delle appartenenze e delle differenze viene la persona. E significa provare a costruire, città dopo città e comunità dopo comunità, un Mediterraneo che torni a essere luogo di incontro e non una frontiera nella quale si possa morire nell’indifferenza.
L’ingresso è gratuito.
