Ciao Anna Russo Mingione, grazie per l’Università. Venerdì 6 i funerali alle 15 alla chiesa di Lourdes a Caserta

CASERTA – Delle mille battaglie del vescovo Raffaele Nogaro a Caserta, quella meno ricordata e conosciuta è proprio quella per l’Università nel capoluogo e in provincia di Caserta, nonostante ci sia un bellissimo libro che la rammenta. E di quella incredibile sequela di incontri, raccolte di firme, cortei, marce per l’Università, confronti con i rettori c’è una protagonista di cui si è parlato sempre poco. Si è raccontato di Aldo Bulzoni, divenuto sindaco di Caserta da presidente dell’Azione Cattolica diocesana proprio sull’onda delle battaglie ispirate da monsignor Nogaro.

Le cronache sono piene dell’impegno di Pasquale Sarnelli, assessore nella giunta Bulzoni e appassionato lavoratore del Comitato per l’università a Caserta. Ma in quel gruppo di tonache e maschietti devoti e non solo, c’era anche una donna che ha avuto un ruolo fondamentale in quello spezzone di storia casertana e per vent’anni, dall’arrivo di monsignor Nogaro e fino a quando ha lasciato la diocesi, e anche un po’ dopo, ha seguito i temi dell’Ateneo consigliando il padre vescovo ma anche prendendo spesso decisioni autonome e combattive, oltre le stesse posizioni del pastore.

Sto parlando di Anna Russo Mingione, docente di italiano alle superiori, all’Industriale di Caserta a via Laviano, amata da tutti, che sposa subito l’intuizione di Nogaro. Una università tutta in una città o almeno raggruppata per temi, infatti, può cambiare il corso di un territorio e farlo rinascere, meglio rigenerarlo. A maggior ragione se nasce un Policlinico, capace di convogliare a Caserta centinaia di medici universitari e migliaia di pazienti al giorno. E Anna Russo Mingione di questa intuizione di Nogaro fu attenta custode ma anche interprete eccezionale, in maniera personalissima, per il bene comune della città. Se abbiamo una Università a Caserta, degna di questo nome e ora con il nome molto casertano di Luigi Vanvitelli, molto lo dobbiamo alla professoressa Mingione, come era chiamata da tutti in curia. E in curia Nogaro gli aveva fatto fare molte esperienze: a difesa delle donne e della parità, nella giunta diocesana pastorale, nella consulta per l’apostolato dei laici.

E se molti rettori hanno avuto timore del Movimento per l’università a Caserta e si sono comportati di conseguenza salvando il rettorato in città, che molti hanno provato a portare via, in più tentativi in anni diversi, lo dobbiamo alla signora Mingione. Avrete capito che Anna non c’è più. Non avrei scritto questo pezzo se fosse ancora con noi. Negli ultimi anni si era ritirata a Parma, dove vive il figlio Giuseppe, matematico di fama internazionale. Aveva 95 anni ed aveva festeggiato il compleanno da poco. Se ne è andata via meno di un mese dopo il suo amato vescovo. Domani potremo rivolgerle l’ultimo saluto, nella chiesa di Lourdes, a viale Kennedy, a Caserta. La camera ardente si aprirà alle 12; la santa messa è fissata per le 15. Noi de «L’Eco di Caserta» la salutiamo così e con le nostre preghiere e la ringraziamo per il tanto di buono che ha fatto per la nostra terra.