CASERTA – La Diocesi di Caserta, come ho avuto già modo di anticipare in altre occasioni, quest’anno festeggia una serie di anniversari. Il riferimento è a Mons. Raffaele Nogaro, ovvero il Vescovo emerito, per i suoi 65 anni di presbiterato e i 40 di episcopato; ancora a Don Angelo Delli Paoli e a don Pasquale Lunato per i loro 50 anni di presbiterato; a don Vincenzo Bruno, don Antonio Di Nardo e don Edoardo Santo per il loro 25° di ordinazione sacerdotale; a don Antonello Giannotti che compie 30 di presbiterato e a don Vincenzo Carnevale che festeggia il 10° anniversario di presbiterato. A questi si aggiunge l’anniversario di don Luca Baselice che compie 20 di presbiterato che a seguito dell’annuncio del 10 maggio 2022 è stato nominato parroco di N.S. di Fatima a Marcianise comunità in cui ha fatto l’ingresso ufficiale con la presa di possesso lo scorso 23 giugno 2022.

A questo punto passiamo alla conoscenza biografica. Innanzitutto, il nostro Luca Baselice nasce a Napoli il 21 agosto 1973, da Aldo e Rita Izzo, ed è il secondo di due figli.

Vivendo lo spirito cristiano e della chiesa domestica inizia a maturare la vocazione già al tempo del catechismo, cioè della preparazione al Sacramento della Prima Comunione.

In particolare, va vedo che un momento importante per la sua riflessione vocazionale va ricercato nel lontano 1982, al tempo aveva circa nove anni, e presso la sua parrocchia di San Michele Arcangelo, ad Aversa, incontrò, cosa avvenuta non per caso, i missionari del GAM (gioventù ardente mariana). In questa occasione rimase impressionato dall’immagine della Madonna, vestita di bianco, con il Bambino tra le braccia e un ramo di ulivo tra le mani. Da allora, si interessò alla spiritualità mariana.


Così iniziò a coltivare la sua vocazione seguito dall’allora parroco, che poi sarebbe diventato, Sua Ecc. Mons. Andrea Mugione, ora Arcivescovo emerito di Cosenza – Bisignano. Da lì è partita la sua vocazione.
A questo punto arriviamo al 1986 allorquando, accompagnato dal suo parroco Mons. Andrea Mugione, nominato poi rettore del Seminario Arcivescovile di Aversa dal 1986 al 1988 (il sacerdote il 17 marzo 1988 da papa San Giovanni Paolo II è nominato vescovo di Cassano all’Jonio), entrò in Seminario dove restò per una sola annualità. Infatti, essendo ancora troppo piccolo e incerto, quest’esperienza, risulta negativa. Giungiamo al 1987, Luca Baselice decide di uscire da quell’esperienza del Seminario un po’ deluso e amareggiato. Ma nonostante tutto, sembrava che sotto le ceneri, quel fuoco, ancora bruciasse. Aveva bisogno solo di qualcuno che gliene facesse prendere coscienza.
Intanto inizia a frequentare il gruppo della gioventù francescana del Convento di Sant’Antonio di Aversa. Qui ha iniziato a vivere intensamente lo spirito francescano legando e lasciandosi guidare dai vari padri spirituali della gioventù francescana di Aversa anche se la sua guida al discernimento vocazionale per la vita francescana è stato padre Cosimo.

Siamo grossomodo intorno al 1990 allorquando, come lui stesso ricorda mai per caso, passeggiando per le strade della città di Aversa, vide una meravigliosa chiesa francescana, più specificatamente la chiesa di Sant’Antonio, al Seggio, di arte gotica, riaperta dopo gli anni del terremoto. Ebbene, ne rimase estasiato, e quindi vi entrò!
Una volta nella sala liturgica, e mentre era seduto ad ammirare questa meravigliosa opera, un frate, un certo, Padre Antonio d’Apice, di grande spessore spirituale, gli chiese il nome, e lo invitò, con il tempo, a frequentare il Seminario dei frati che allora era situato, in Piazza Mercato, convento San Girolamo.
A questo punto iniziò per Luca questa esperienza di frequentazione con i frati e gli altri seminaristi, adolescenti o poco più, senza particolari coinvolgimenti.
A un certo punto, e grazie al compianto, Padre Raffaele Ricciardi, riscoprì la bellezza, la freschezza e la gioia della sua vocazione. Iniziò così a frequentare la gioventù francescana in Aversa. E da lì, a poco, iniziò un percorso vocazionale, che lo avrebbe portato poi a iniziare nuovamente un’ esperienza, tutta particolare, che è quella religioso – francescana.
La stessa comunità francescana, la Gifra di Nola nello specifico, che con grande gioia ha salutato il ventesimo anniversario sacerdotale di don Luca con un video commemorativo e con il loro pensiero e ricco di foto sul sacerdote dalla sua fanciullezza che in queste ore sarà caricato sulla pagina social facebook dello stesso don Luca Baselice allo scoccare della mezzanotte del 20 settembre 2023.

Tornando alla storia biografica, in questo periodo di approccio alla spiritualità francescana giungiamo a una data importantissima, ovvero al 17 settembre del 1991, alle ore 17:30 di questo pomeriggio, Luca, varcherà la porta del Convento San Francesco, a Benevento, per iniziare il periodo di formazione, chiamato Postulato. È il giorno delle stimate di San Francesco e circa questo momento don Luca dice “questo non lo potrò mai dimenticare perché per me è un ricordo vivido”.
Dal 1991 al 1996, frequenta il Liceo Classico “Gian Battista della Salle”, presso il Seminario di Benevento. Nel giugno del 1996, consegue la maturità negli studi classici e umanistici.
Finito questo primo periodo arriviamo al 12 settembre del 1996, allorquando Luca cominciò, con il rito della Vestizione dell’abito francescano, l’anno di Noviziato ad Osimo, nel Convento di San Giuseppe da Copertino. Il maestro di noviziato, era allora, Padre Fernando Maggiori. Un punto di riferimento importante per il percorso del cammino francescano di Luca. A lui rimarrà grato per sempre. Non solo per quello che gli trasmise, ma per il modello di vita cristiana, che ha sempre cercato di seguire. L’anno di noviziato, fu per don Luca, un anno fondamentale per rinsaldare e motivare la sua vocazione francescana.
Intanto arriviamo al 29 agosto del 1997, giorno del martirio di San Giovanni Battista, allorquando presso il Santuario, Convento di San Giuseppe da Copertino, in Osimo, Luca, emette la sua prima Professione Temporanea dei voti, nelle mani del compianto di Sua Ecc., Mons. Francesco Antonio Nolè, allora Ministro Provinciale di Napoli.
Dal 5 ottobre del 1997 Luca inizia un nuovo percorso, quello del chiericato o studentato, presso il Collegio Internazionale “Seraphicum” in via del Serafico Angolo via Laurentina a Roma. Gli studi filosofici e teologici concludono nel giugno del 2001.

Il 17 settembre del 2001, presso la Chiesa Francescana e Monumentale di San Lorenzo Maggiore, Fra Luca, emette la Professione Perpetua dei voti, nelle mani del compianto Padre Michele Alfano, allora Ministro Provinciale di Napoli.


Dal settembre del 2001, l’allora Fra Luca, viene inviato nelle varie comunità religiose, ricoprendo incarichi di servizio pastorale e ministeriale e fraterno.

Il 7 giugno del 2002, riceve l’Ordinazione Diaconale, nel Convento Parrocchia Beata Vergine Immacolata, al Vomero, per l’imposizione delle mani, dell’allora Vescovo Ausiliare di Napoli, Sua Ecc. Monsignor Vincenzo Pelvi.
Il 20 Settembre del 2003, Fra Luca riceve l’Ordinazione Presbiterale , nella Basilica Pontificia della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, per l’imposizione delle mani del compianto Sua Ecc. Monsignor Francesco Antonio Nolè.









A questo punto inizia la sua esperienza sacerdotale e quelli che seguono sono gli incarichi e le obbedienze, che l’allora Fra Luca, ha ricoperto nel tempo: 1)Vicario Parrocchiale, presso la chiesa dell’Immacolata al Vomero (2001 – 2002); 2)Vicario Parrocchiale. presso la chiesa di Maria Ss.ma del Carmine, a Melfi (Pz) e animatore vocazionale della Provincia ( 2002 -2005); 3)Vicario Parrocchiale, presso la chiesa dell’Immacolata al Vomero (2005 – 2009); 4)Vicario Parrocchiale, presso la Chiesa di San Gaetano da Thiene, a Salerno ( dal 2009 al 2012). In quegli anni, assistente regionale e delegato provinciale per la Gioventù Francescana; 5)Parroco, presso la Chiesa di Maria Ss.ma della Misericordia e San Biagio, a Nola (2013 -2017). E segretario della Provincia religiosa di Napoli e Basilicata e dell’allora Ministro Provinciale, Padre Eduardo Scognamiglio, oggi anch’esso incardinato nel Clero di Caserta.
Intanto, continua il percorso di formazione e dopo essere diventato Baccelliere in Sacra Teologia nel 2004 (Anno Accademico 2003 – 2004) presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sezione San Tommaso d’Aquino di Napoli con la tesi “Il vissuto spirituale e antropologico di Benedetta Bianchi Porro” con relatore il teologo prof. don Edoardo Scognamiglio. Presso la stessa Facoltà e con il medesimo relatore è Licenziato in Teologia Dogmatica nel 2007 (Anno Accademico 2007/2008) con la tesi “Formare, Educare al Dialogo Interreligioso, problemi e prospettive teologiche”.
Nel 2017, dopo un lungo e attento discernimento, Fra Luca, lascia l’istituto e l’Ordine religioso dei Frati minori Conventuali e chiede dal compianto Vescovo di Caserta, sua Ecc. Mons. Giovanni d’Alise di fare esperienza e di essere accolto nella Diocesi di Caserta. Cosa, che avvenne da parte del Vescovo, con grande gioia ed entusiasmo, da subito. Dimostrando un grande affetto e stima per Don Luca.
A questo punto con Decreto della Congregazione per gli istituti di vita religiosa, lascia l’Ordine il 4 Novembre del 2017. Il 26 ottobre del 2018, con decreto definitivo, viene incardinato, da Sua Ecc. Mons. Giovanni d’Alise, “ Sic et simpliciter”, nella Diocesi di Caserta. Da allora verranno affidati a don Luca, altri incarichi all’interno della Diocesi e più nello specifico: Amministratore Parrocchiale della Chiesa di Santa Maria Assunta, in Castelmorrone (dal 2017-2018); Amministratore Parrocchiale delle Parrocchie di Sant’Andrea Apostolo, San Michele Arcangelo e Santa Maria Assunta in Castelmorrone (dal 2018 -2019); Vicario Parrocchiale di San Giuliano in San Giovanni Paolo II, in Marcianise. (2019 – 2022); dal 23 giugno del 2022, Parroco e Rettore della Parrocchia di Santa Maria Maddalena, in Castel Loriano, in Santuario Nostra Signora di Fatima, in Marcianise.

Il suo amico don Edoardo Scognamiglio, in vista del ventesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Luca Baselice testimonia: “Di don Luca ricordo da sempre il sorriso e la vivacità di un adolescente che incontrai la prima volta a Benevento: io già chierico e lui appena entrato in convento per gli studi liceali. Sguardo sincero e occhi spensierati e tanto cuore che emozionava. Poi, “compagni di viaggio” nel cammino francescano e nell’avventura della fraternità, fino alla condivisione di gioie e dolori, pesi e risorse, nell’esperienza di governo di una grande famiglia religiosa: io provinciale e lui segretario. Oggi, per grazia di Dio, condividiamo ancora di più il dono del sacerdozio, dell’essere avvinti dalla Parola, nella stessa Diocesi, quella di Caserta, che per noi è grembo fecondo della Madre Chiesa. Auguri don Luca per il tuo anniversario di ordinazione sacerdotale. La Vergine Maria ti accompagni sempre per cantare insieme a lei il tuo Magnificat”.


Altro messaggio gli giunge da don Giuseppe Di Bernardo, Cancelliere della Diocesi di Caserta, il quale così testimonia: “Al carissimo don Luca, che relativamente da poco tempo è un confratello della nostra Diocesi, l’affettuoso e cordiale augurio scaturisce non da parole di formalità ma davvero dal cuore. Perché fin da subito don Luca si è mostrato come sacerdote dal profondo gusto di comunione e si è mostrato come un fratello pronto a entrare in punta di piedi non soltanto nel presbiterio ma anche nel cuore di tutti quanti noi. Davvero a don Luca un augurio fortissimo e cordialissimo perché possa continuare a essere in mezzo a noi questa presenza di un Cristo che vuole tra di noi Comunione, Unità, Collaborazione. Questo don Luca lo testimonia in modo egregio e ci possa essere sempre di esempio e sprone a noi tutti sacerdoti. Anche se lui è uno degli ultimi arrivati in mezzo a noi, ci stimoli sempre a una maggiore comunione e a volerci bene tra di noi sacerdoti. Questo lo posso testimoniare soprattutto nella zona pastorale/forania di Marcianise, dove sia io sia lui collaboriamo come parroci e sacerdoti responsabili di comunità. Tra l’altro tra le nostre parrocchie c’è anche un corso prematrimoniale interparrocchiale. Il Signore ci continui ad aiutare a fare sempre più comunione tra di noi. Un abbraccio a don Luca, Auguri”.

Don Luca vive intensamente da poco più di un anno la sua esperienza parrocchiale in Marcianise, e in questi giorni di festa alcuni suoi collaboratori gli inviano questo messaggio: “I preti speciali come te rendono la chiesa un posto migliore, non sei solo un prete straordinario ma anche una persona dal cuore d’oro; sei la nostra guida e possiamo dirti con coraggio che oggi viviamo di nuovo una vita giusta e felice. Grazie per tutto quello che fai per i tuoi fedeli”.


Don Luca ha ereditato nel Santuario Nostra Signora di Fatima e nella relativa parrocchia la non facile eredità di don Domenico Dragone (nato il 13 settembre 1942 e originario di Limatola), recentemente scomparso lo scorso 24 novembre 2022 e che è stato il punto di riferimento per la forania di Marcianise contribuendo alla nascita della chiesa della parrocchiale che ha retto per un quarantennio. Si ricorderà, tra le altre cose che a ottobre 2019 aveva celebrato i suoi 50 anni di sacerdozio e i 20 anni della Fondazione del Santuario, edificato alla fine degli anni Novanta.


Va detto che dal 23 giugno 2022, da quando è giunto in parrocchia don Luca si è subito inserito ed è rimasto entusiasta della bella realtà parrocchiale, del grande e bel coro fatto da circa cinquanta elementi con mamme, papà e figli anche adolescenti, quindi l’essenza stessa della comunità parrocchiale. Per don Luca il coro come il resto delle attività è un grande dono di Dio per lui. Con il suo arrivo vi è stato lo sviluppo anche di altre iniziative e movimenti come quello del Rinnovamento nello Spirito Santo con i diversi momenti di preghiera di intercessione e Adorazione Eucaristica, vissuti nello spirito alimentati anche dalla catechesi della Parola. In tutto questo è preziosa la collaborazione dei tanti volontari, dei Laici su cui si costruisce la Chiesa locale, e ancora del diacono don Paolo Maeitta. Don Luca è contento perché, essendo quello parrocchiale un ambiente molto favorevole, si riesce a realizzare un buon cammino pastorale. Persone veramente ragguardevoli e piene di gioia. Lo stesso don Luca è molto contento di questa esperienza parrocchiale e tra i suoi obiettivi vi è quello, a breve termine, di far nascere anche i gruppi dell’Azione Cattolica parrocchiale.

Per comprendere più da vicino chi è e con che spirito vive la sua vocazione don Luca, riprendo le parole riportate nel video della Grifra, già citato, dove si legge: “Dio mi ha chiamato per la via dell’umiltà e mi ha mostrato la via della Semplicità”, anche perché “le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi”.


Giunga a don Luca da tutta la Diocesi di Caserta e dai suoi famigliari e amici, ex parrocchiani e conoscenti, da chi scrive e dalla redazione giornalistica, il più affettuoso e sincero augurio per il ventesimo anniversario sacerdotale.
A cura di Michele Schioppa
