Caserta, Sant’Anna e San Gioacchino negli scritti dei Padri della Chiesa

CASERTA – La città di Caserta si appresta a celebrare in questi giorni, sotto la guida del proprio vescovo, la festività liturgica della propria Patrona Sant’Anna. La ricorrenza porta a gustare quanto hanno scritto Santi e Dottori della Chiesa su Sant’Anna e sul Suo sposo San Gioacchino nel primo millennio.

S. Pietro di Argos (+ 920) scri­ve: « Anna è il paradiso di Dio, il campo buono che ha dato il frumento eletto, la vigna che ha dato a noi la vite feconda il cui grappolo è Gesù. Di tutte le donne che l’hanno preceduta, nes­suna è stata scelta a diventare Madre della Genitrice di Dio e dolce Ava del Messia ».

Queste parole di alto contenuto teologico e patristico ci mettono in contatto, quasi in punta di piedi, con la grandezza di Sant’Anna. Mentre nel “Sermo De Nativitate Virginis oratio 2°” del dottore della Chiesa San Giovanni Damasceno, il cantore di S. Anna, ha scritto: Sii tu benedetta, o Anna che hai partorito la nostra speranza! Sii tu benedetta, perchè nel tuo seno il Signore ha fabbricato la nuova Arca dell’Alleanza, abitacolo dell’Altissimo! Sii tu, benedetta, o Porta del Nuovo Testamento, o alba della Redenzione che hai annunziato la luce del Sole che è Cristo Salvatore, nato da Maria Vergine, tua Figliuola. Anche a Te, o Anna, tutte le generazioni cantano l’osanna della beatitudine e ripetono, ovunque le campane dicono: Ave, Maria, l’inno della lode e della gloria! Tre volte beata sei tu,- continua il Santo Dottore, – o beatissima Donna il cui ventre ha partorito Colei che è la letizia dello Universo! Beata sei tu e beato è il Frutto del tuo seno. E’ davvero cosa degna e giusta lodare te che hai dato a noi quel Frutta da cui venne il dolce Gesù! ..O Gioacchino ed Anna, coppia castissima! Voi, conservando la castità prescritta dalla legge naturale, avete conseguito, per divina virtù, ciò che supera la natura: avete donato al mondo la Madre di Dio che non conobbe uomo.” (Sermo De Nativitate Virginis oratio 2a) .

Invece San Germano di Costantinopoli (+730) così li ricorda i genitori della Vergine “ Beati Voi che siete diventati Genitori di tale Figlia ! Benedetti Voi che avete presentato al Signore tale dono benedetto! Felici le mammelle dalle quali Ella fu nutrita e felice il seno che L’ha portata”. (+730).

Infine Sant’Andrea di Creta che scrisse tra gli altri un testo: <>: Perciò giustamente il meraviglioso Gioacchino e sua moglie Anna, ispirati da divini pensieri, la ottennero come frutto della loro preghiera; voglio dire, come regina della natura, primizia della nostra massa (1), di cui noi celebriamo il giorno natalizio, di cui onoriamo le fasce e in cui veneriamo la restaurazione del genere umano che prese inizio da lei.”(2) (] Andrea di Creta (+ 740) Homilia in Nativitatem PG 97,860 BC)].

Infine risulta più vicino al linguaggio popolare che appella Sant’Anna “Nonna Potente” quanto scrive S. Giovanni Damasceno: “S. Anna, in cielo non prega, ma comanda ! “.

La città di Caserta si appresta a celebrare in questi giorni, sotto la guida del proprio vescovo, la festività liturgica della propria Patrona Sant’Anna. La ricorrenza porta a gustare quanto hanno scritto Santi e Dottori della Chiesa su Sant’Anna e sul Suo sposo San Gioacchino nel primo millennio.

S. Pietro di Argos (+ 920) scri­ve: « Anna è il paradiso di Dio, il campo buono che ha dato il frumento eletto, la vigna che ha dato a noi la vite feconda il cui grappolo è Gesù. Di tutte le donne che l’hanno preceduta, nes­suna è stata scelta a diventare Madre della Genitrice di Dio e dolce Ava del Messia ».

Queste parole di alto contenuto teologico e patristico ci mettono in contatto, quasi in punta di piedi, con la grandezza di Sant’Anna. Mentre nel “Sermo De Nativitate Virginis oratio 2°” del dottore della Chiesa San Giovanni Damasceno, il cantore di S. Anna, ha scritto: Sii tu benedetta, o Anna che hai partorito la nostra speranza! Sii tu benedetta, perchè nel tuo seno il Signore ha fabbricato la nuova Arca dell’Alleanza, abitacolo dell’Altissimo! Sii tu, benedetta, o Porta del Nuovo Testamento, o alba della Redenzione che hai annunziato la luce del Sole che è Cristo Salvatore, nato da Maria Vergine, tua Figliuola. Anche a Te, o Anna, tutte le generazioni cantano l’osanna della beatitudine e ripetono, ovunque le campane dicono: Ave, Maria, l’inno della lode e della gloria! Tre volte beata sei tu,- continua il Santo Dottore, – o beatissima Donna il cui ventre ha partorito Colei che è la letizia dello Universo! Beata sei tu e beato è il Frutto del tuo seno. E’ davvero cosa degna e giusta lodare te che hai dato a noi quel Frutta da cui venne il dolce Gesù! ..O Gioacchino ed Anna, coppia castissima! Voi, conservando la castità prescritta dalla legge naturale, avete conseguito, per divina virtù, ciò che supera la natura: avete donato al mondo la Madre di Dio che non conobbe uomo.” (Sermo De Nativitate Virginis oratio 2a) .  

Invece San Germano di Costantinopoli (+730)  così li ricorda i genitori della Vergine “ Beati Voi che siete diventati Genitori di tale Figlia ! Benedetti Voi che avete presentato al Signore tale dono benedetto! Felici le mammelle dalle quali Ella fu nutrita e felice il seno che L’ha portata”. (+730).

Infine Sant’Andrea di Creta che scrisse tra gli altri un testo: <>: Perciò giustamente il meraviglioso Gioacchino e sua moglie Anna, ispirati da divini pensieri, la ottennero come frutto della loro preghiera; voglio dire, come regina della natura, primizia della nostra massa (1), di cui noi celebriamo il giorno natalizio, di cui onoriamo le fasce e in cui veneriamo la restaurazione del genere umano che prese inizio da lei.”(2) (] Andrea di Creta (+ 740) Homilia in Nativitatem PG 97,860 BC)]

Infine risulta più vicino al linguaggio popolare che appella Sant’Anna <<Nonna Potente>> quanto scrive S. Giovanni Damasceno: « S. Anna, in cielo non prega, ma comanda ! >>