Caserta centinaia di giovani con Sant’Anna e quella sosta in Piazza Dante meta della movida…

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CASERTA – In piazza Dante, cuore della movida del sabato sera, vi era lei Sant’Anna, la “vecchiarella”, la Santa Patrona della nostra città.

Caso strano, ma non proprio per noi casertani, che dai racconti dei nostri nonni sappiamo che in talune circostanze la statua diventa talmente pesante che non si riesce a sollevarla, nonostante gli innumerevoli sforzi degli accollatori.

Ebbene, anche ieri sera è successo. Per una frazione di minuti si riusciva a tirarla su.  E’ rimasta lì ferma  nel luogo privilegiato dei giovani. Fantasticheria? Forse. Ma certo è che il corteo al suo seguito era rappresentato da tanti giovani, così come nelle piazze dove l’attendevano.

Monotonia dei giovani che non sapendo cosa fare in una domenica di fine luglio, piovosa decidono di andare appresso a una statua o vi è qualcosa di più profondo?

Io credo che non c’entra la pioggia o monotonia, ma il bisogno dei giovani di cercare il trascendente, il divino.  La movida è un insieme di frammenti illusori, di appagamento sensoriale, un qualcosa costellata da idoli che divorano la vita. Cosa rimane alla evaporizzazione di quei frammenti ? Nulla, vuoto, freddo nell’animo. 

Contrariamente a quello che si pensa, molti giovani sono alla ricerca di quella particella di Verità trascendentale, la cercano con tutte le loro forze non sapendo, però , dare una definizione  alla loro ricerca. E quando , poi, come ieri sera vediamo la loro presenza, gioiosa , piena di vita , non possiamo non pensare alla freschezza dei loro cuori e al grande bisogno di essere amati e di amare .

 La nostra ” vecchiarella” in piazza Dante ci ha donato un sorriso e una speranza. Fino a quando abbiamo sete di conoscenza della vera nostra natura umana, il declino dell’umanità non potrà mai avvolgerci.