CASERTA- Ultimo incontro del 7 di Luglio alle ore 20, prima della pausa estiva per poi riprendere il 15 di Settembre, con Enzo Battarra che incontra MARIA ADELE DEL VECCHIO per il quarto appuntamento del progetto My Work Tells My Story. Sarà un piccolo e prezioso lavoro del ciclo o momento degli specchi ( Mirrors ) a fornire gli inputs all’incontro; un lavoro che l’artista così descriveva a Giulia Scuro in un’intervista/articolo su Racna Magazine ( 28 Marzo 2015 ): – “Uno dei miei ultimi lavori è di presentare degli specchi dai quali ho grattato l’argento sul retro per restituire loro la trasparenza. In questo modo guardarsi allo specchio diviene un modo per guardare attraverso lo specchio, oltre di esso. Il mio rapporto con lo specchio, e con la possibilità di affermare o meno ciò che si è, parte dall’assertività apparente di quel tipo di supporto per cui io mi rifletto e posso pensare: Io sono e quel che vedo è vero. In realtà lo specchio è anche misterioso, è la finestra su qualcosa che è comunque ancora arbitrario chiamare realtà e inoltre si tratta di una replica in movimento, una replica dello sparire più che dell’apparire della realtà”.
L’opera di Maria Adele Del Vecchio è eterogenea, così come i temi che affronta, dalla politica alla storia, dalla letteratura alla sociologia, ma tutti legati da un principio comune: superare la tendenza all’ipnosi di massa, cancellare quelle automazioni che alterano il comportamento dell’essere umano. Tutta la sua ricerca fa riferimento a un approccio specifico che implica il desiderio di restituire un rinnovato carattere di essenzialità alla contemplazione estetica: l’idea è di lavorare sulle relazioni, le “corrispondenze emozionali” che nascono dalla quotidiana esperienza, dal contatto diretto con oggetti che diventano essi stessi opere, nel tentativo di formulare un nuovo linguaggio che contribuisca alla crescita della consapevolezza di sé e dell’altro nello spazio.
