MADDALONI (Caserta) – Deo Gratia, finalmente Alberto Marzaioli ha la sua arteria stradale dedicata. La redazione de L’Eco di Caserta[1], ha cercato di seguire i diversi passi che hanno portato all’importante riconoscimento dello scorso 8 aprile 2017 in Maddaloni, ed oggi si cerca di offrire una breve cronaca della giornata.




Giro d’Italia 1962 10^ tappa Chieti/Fano volata finale 1° Tonucci, 2° Bruni, 3° Marzaioli.
Va detto che con i diversi contributi stampa presentati è stato possibile conoscere la figura di Alberto Marzaioli, conoscere analizzare e promuovere i “caffè letterari” organizzati in sua memoria dalla inedita ma funzionale ed efficace coppia Amedeo Marzaioli e Luca Ugo Tramontano, e prima ancora l’iter per la raccolta firme e le procedure burocratiche per il riconoscimento al ciclista simbolo maddalonese, fino agli incontri e passaggi degli ultimi mesi che hanno portato alla manifestazione di intitolazione ufficiale del già “vicolo degli artisti” ad “Alberto Marzaioli, ciclista” nel giorno del suo onomastico.



Foto gentilmente concessa da Amedeo Marziaioli: figurina del 1961 .
Una preparazione che è stata vissuta da tutta cittadinanza e non solo grazie ai mezzi di comunicazione che hanno fatto una cronaca costante dei diversi momenti ed in particolare ha visto il coinvolgimento di New Radio Network che ha deciso di dedicarvi diversi momenti nel corso della trasmissione “Dietro l’Angolo” ideata e diretta da Carlo Scalera, con la co conduzione di Luca Ugo Tramontano, oltre ad uno speciale con una puntata monotematica.

Un vissuto non solo nella fase preparatoria ma anche in quella esecutiva grazie alla diretta facebook (la registrazione della intera manifestazione è disponibile al link https://www.facebook.com/massimo.marzaioli/videos/10211111078205071/) oltre alla presenza delle telecamere di RAI 3, ed agli obiettivi fotografici di “cultori e testimoni” onnipresenti in questi eventi e sempre pronti a condividere via web i loro preziosi servizi fotografici professionali, come Giuseppe Diodati e Pasquale Pellegrino, o ancora amatori della macchina fotografica come Antonio Sollitto. Tutti protesi a documentare ogni attimo per farlo vivere a chi non è riuscito ad essere presente per problematiche di distanza, lavoro e salute.

Una folla notevole, di buon mattino, ha riempito l’arteria del Corso I° Ottobre che consente l’accesso al vicolo dedicato al ciclista maddalonese Alberto Marzaioli, transenne e sedie per le autorità sono state poste di fronte e nei pressi del palco con striscione della Città di Maddaloni e logo del Comune di Maddaloni con una stampa che riprende il ciclista in una delle sue performance più note. Va segnalata la disponibilità del bar pasticceria di Angelo Masella che da tempo oltre a dare supporto alle manifestazioni in onore di Alberto Marzaioli si occupa, nel suo piccolo, anche se è cosa grande è gradita, mantenere e far rispettare il decoro della nuova arteria stradale dedicata ad Alberto Marzaioli.



La cerimonia dell’8 aprile 2017 ha avuto inizio all’incirca alle ore 10,30 ed è stata promossa dal Commissario Straordinario al Comune di Maddaloni dott. Samuele De Lucia, a seguito del decreto emesso dal Prefetto di Caserta ed è stata patrocinata dalla Fondazione Villaggio dei Ragazzi “Don Salvatore d’Angelo” (che con il suo fondatore è stata sempre vicina alla famiglia Marzaioli ed è stato importante sostenitore di Alberto nella sua scalata sportiva), con il contributo della famiglia Marzaioli, delle aziende di logistica Logita e Arcobaleno, del negozio Fean, del Liceo Statale “Don Carlo Gnocchi” di Maddaloni e della delegazione U.N.A.C. di Maddaloni.



Vanno ringraziati per l’organizzazione dell’evento, che ha visto comunque due instancabili animatori e cioè Amedeo Marzaioli e Luca Ugo Tramontano, il Geom. Angelo Letizia, direttore di corsa del Giro d’Italia e del Giro della Campania in Rosa, Luigi Marzaioli, ex ciclista, fratello di Alberto e Maria Marzaioli, figlia di Luigi.

Fare un elenco dei presenti è molto difficile anche se ci proviamo, ci scuseranno coloro i quali, involontariamente dimenticheremo di citare.

Erano dunque presenti il dott. Samuele De Lucia, Commissario Straordinario del Comune di Maddaloni accompagnato dal Comandante dei Vigili Urbani di Maddaloni Domenico Renga e dal funzionario comunale Mario Riviezzo; il cav. Angelo Damiano – medaglia d’oro nel ciclismo alle olimpiadi di Tokio 1964; il Cav. Angelo Musone – medaglia di bronzo nel pugilato alle olimpiadi di Los Angeles 1984; l’Avv. Carmine Castellano – ex direttore del Giro d’Italia; il Prof. Ernesto Milano – preparatore atletico del Napoli di Maradona campione d’Italia; il Sig. Giuseppe Volpecina – terzino sinistro del Napoli di Maradona campione d’Italia; il Prof. Giuseppe Cutolo – presidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana; il Rag. Raffaele Salzillo – consigliere regionale FCI; il dott. Michele De Simone – delegato provinciale del CONI; la Signora Maria Magno, vedova del compianto Alberto Marzaioli con i figli Domenico, Pasquale, Luigi e Americo con le consorti e figli; il dott. Pasquale Piscitelli – corrispondente RAI per Caserta; il dott. Lucio Bernardo, realizzò nel 1999 la pagina speciale de Il Mattino dedicata ad Alberto riprodotta anche nell’opuscolo in memoria del ciclista realizzato per l’intitolazione della strada a cura di Amedeo Marzaioli; il Sig. Gigi Mele – ex professionista (3 giri d’Italia e 1 giro di Francia in bici, 3 giri d’Italia come motociclista RAI); il Sig. Mario Acconcia – ex professionista (l’eterno rivale e amico di Alberto) accolto con un entusiasmo perché grande amico dei Marzaioli e dei maddalonesi nonché degli sportivi delle due ruote in particolare di Terra di Lavoro; il Sig. Gennaro De Novellis – ex professionista di ciclismo– ex massaggiatore del Napoli Calcio; il Sig. Antonio Landi – ex ciclista (avversario/gentiluomo di Alberto); il Sig. Giuseppe Coppola – ex ciclista (azzurro dilettante per i mondiali strada 1967); il Sig. Vittorio La Porta – compagno di squadra di Alberto nell’Internaples di Napoli 1958; il Sig. Umberto Ventriglia – compagno di squadra di Alberto nell’Internaples di Napoli 1958; il Sig. Pino Sacripanti – ex coach Juve Caserta di Basket ora alla Sidigas Avellino (che è arrivato con un po’ di ritardo ma in tempo per essere presente al pranzo organizzato post intitolazione); il Sig. Salvatore Belardo – organizzatore del Giro della Campania in Rosa dal 4 al 7 maggio p.v.; il Sig. Arnaldo Pedicino – presidente provinciale FCI di Benevento; il Sig. Paolo Serino – storico organizzatore di ciclismo in provincia di Benevento; il Sig. Massimo Salerno – vice presidente regionale FCI; il Sig. Antonio Giordano – presidente provinciale FCI di Caserta; il Sig. Antonio Bernardo (94 anni) simbolo sportivo di Terra di Lavoro e considerato la storia del Vespismo in provincia di Caserta; il Sig. Carlo Scalera – direttore di New Radio Network; il Sig. Geppino Vigliotta, massaggiatore di Alberto ex Juve Caserta, ex Maddalonese; il Sig. Vincenzo Marzaioli, ex ciclista fratello di Alberto; il Sig. Domenico Marzaioli, cestita del Cuore Napoli Basket, recente vincitore della Coppa Italia Serie B, ex Juve Caserta ed Enel Brindisi. Ed ancora il dott. Cav. Gaetano Letizia Presidente Provinciale e delle delegazione di Maddaloni dei Volontari dell’U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma dei Carabinieri) e il sig. Domenico Liguoro Presidente della delegazione U.N.A.C. di Valle di Maddaloni; entrambe le delegazioni U.N.A.C. con i loro volontari hanno garantito il servizio d’ordine, il picchetto d’onore e rappresentanza alla intera manifestazione.







Ricca la scaletta degli interventi. Ad introdurre la manifestazione è stato l’Avv. Luca Ugo Tramontano, speaker ufficiale dell’evento ringraziando i presenti ed introducendo gli astanti alla manifestazione citando anche le personalità presenti.

Lo stesso ha poi passato la parola per il suo saluto al dott. Samuele De Lucia, commissario Straordinario del Comune di Maddaloni che ha ricordato un po’ l’iter e le diverse fasi che hanno portato alla intitolazione della strada al ciclista (iter iniziato e sostenuto anche dalla precedente giunta comunale guidata dal sindaco ing. Rosa De Lucia). Ricordi giovanili e sportivi hanno arricchito il suo intervento.

L’avv. Tramontano ha dunque passato la parola al dott. Michele De Simone, delegato provinciale del CONI, maddalonese, che ha fatto un interessante excursus storico sportivo e presentato la figura di Alberto Marzaioli portando nel corso del suo saluto anche i saluti di un altro maddalonese l’avv. Alberto Zaza D’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro.

È stata dunque la volta dell’intervento del Prof. Giuseppe Cutolo, presidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana e quindi dell’Avv. Carmine Castellano, ex direttore del Giro d’Italia, che hanno fatto rivivere momenti della esperienza umana e sportiva di Alberto Marzaioli.


Ultimo in scaletta è stato l’intervento di Amedeo Marzaioli, ideatore tra l’altro del Manifesto di “Maddaloni Città a Vocazione Turistica” (Maddaloni, “Città a Vocazione Turistica”, presentazione del “Manifesto” di Amedeo Marzaioli a cui è stata anche dedicata una pagina Social Maddaloni, “Città a Vocazione Turistica”) in rappresentanza della famiglia Marzaioli, che si riporta di seguito integralmente:
«Oggi è un giorno di festa per il nostro caro Alberto. Oggi è il giorno che Alberto festeggiava il suo onomastico.

Da oggi Alberto Marzaioli non è soltanto un nostro familiare ma è un figlio illustre di questa città ed entra nella sua storia con tutti gli onori, con una strada a lui intitolata.
Siamo stati noi a scegliere questo vicolo. Potevamo scegliere qualche strada più importante ma nostro padre, tra i tanti valori che ci ha lasciato, ci insegnava sempre di “non chiedere mai, più del dovuto”.

Foto gentilmente concessa da Amedeo Marziaioli: Squadra ciclistica della US Internaples 1958 da sin. a dx Alberto Marzaioli, Antonio Volpe, Ventriglia, Domenico Milano (che sposerà Caterina Marzaioli sorella di Alberto), Vittorio La Porta e Angelo Damiano (che vincerà l’oro alle Olimpiadi di Tokio del 1964 nella velocità tandem su pista in coppia con Bianchetto).
Spesso abbiamo avuto il dubbio che forse stavamo chiedendo troppo ma poi siamo stati incoraggiati dall’affetto e dall’ entusiasmo dei cittadini maddalonesi che in pochi giorni hanno aderito alla raccolta di firme da allegare alla nostra richiesta per dare consistenza alla richiesta stessa e dimostrare la volontà popolare.
Abbiamo scelto questo vicolo perché intanto è facilmente gestibile sul piano della pulizia, grazie anche all’amico Angelo Masella che lo ha adottato, ma soprattutto perché il vicolo collega due strade cittadine che stanno nella storia del Giro d’Italia.
Il Corso I° Ottobre è stato la dirittura d’arrivo della cronometro Capua/Maddaloni del Giro d’Italia 1985 vinta dal francese Hinault.

Foto gentilmente concessa da Amedeo Marziaioli: Squadra S. Pellegrino del 1961.

Foto gentilmente concessa da Amedeo Marziaioli: Squadra San Pellegrino 1963.
Via Capillo, invece, è stato il contro rettilineo della tappa a cronometro Telese/Maddaloni del Giro d’Italia 1995 vinta dallo svizzero Tony Rominger che si concluse in Piazza Don Salvatore D’Angelo. Entrambe le tappe furono decisive per la vittoria finale. Hinault e Rominger conquistarono la maglia rosa a Maddaloni e la conservarono fino alla fine.
Inoltre il Corso I° Ottobre ha visto la conclusione di decine e decine di gare nel periodo d’oro del ciclismo, compreso la vittoria di Alberto nella V^ Coppa Caliendo del 4 giugno 1959 che mandò in estasi tutta la città.

Foto gentilmente concessa da Amedeo Marziaioli: Alberto in tuta “Italia”, a Castrocaro Terme, per i mondiali dilettanti di Zandwoort 1959 eper le Olimpiadi di Roma 1960, assieme al compagno di nazionale Pifferi


Foto gentilmente concesse da Amedeo Marziaioli: Giro d’Italia 1962 .



Foto gentilmente concesse da Amedeo Marziaioli: Squadra CITE anno 1964.
Non nascondiamo il nostro orgoglio per questa intitolazione, un riconoscimento che ci commuove, il primo sportivo che entra nella toponomastica della città, un premio meritato per Alberto che in tanti anni ha sempre onorato e dato lustro alla sua terra e non l’ha mai voluto abbandonare. Alberto era un “emigrante del pedale andata e ritorno”, quando riuscì ad entrare nell’elite del ciclismo italiano partiva in treno il venerdì sera e ritornava il lunedì mattina.
Alberto fu accolto bene nel gruppo, portò con sé l’allegria e il calore tipico della gente del sud, si fece rispettare per correttezza, lealtà, generosità, altruismo, affidabilità.
In gruppo, all’epoca, c’era un famoso corridore lussemburghese Charly Gaul che vinse il Giro d’Italia del 1959, spesso si prenotava per uscire in allenamento con Alberto. Diceva che era un piacere pedalare in compagnia del napoletano.
Il nostro più sentito ringraziamento al Commissario Straordinario Dr. Samuele De Lucia, per l’attenzione e la considerazione che ha riservato alla nostra istanza nonostante i moltissimi e gravi problemi che preoccupano la comunità maddalonese.

In questa foto la squadra della “S. Pellegrino” è ospite nel Villaggio dei Ragazzi, siamo nel mese di marzo del 1961, in vista della partecipazione al Giro di Campania. Nella foto troviamo, da sinistra verso destra: Porteri, Fezzardi, La Cioppa, Della Torre (Direttore Tecnico), don Salvatore, Bartali (Direttore Sportivo), il Rag. De Maria, Fontana, il massaggiatore Chiappa (si intravede alle spalle di Fontana), Venturini, Marzaioli. L’occasione della visita e della lunga amicizia scaturita fu frutto dell’inventiva e della capacità organizzativa di Domenico Marzaioli che qualche giorno prima era andato da don Salvatore d’Angelo a chiedere di ospitare la squadra e questi mando anche il pulman per andarli a prelevare.

Questa foto probabilmente è la più bella e significativa della visita della “S: Pellegrino” a Maddaloni. In essa troviamo, da sinistra verso destra: Domenico Marzaioli, il sig. Barbarisi, il signor Ciro Montuori (l’autista del pullman), il rag. De Maria, Porteri, Della Torre (Dir. Tecnico), Fezzardi, Venturini, Bono, Alberto Marzaioli , La Cioppa, Michele Roberti. Mentre piegato sulle gambe c’è Vittorio Chiappa, il massaggiatore. Accosciati, sempre da sinistra verso destra: il sig. Vittoria (‘u ricciulillo), Michele Macaluso, Salvatore D’Agati con il figlio, un accompagnatore della squadra ovvero il meccanico Marco Aurelio. Come si nota da questa foto la “S. Pellegrino” venne prelevata a Roma al termine della gara a tappe Mentone/Roma per essere accompagnata a Maddaloni ospite del Villaggio dei Ragazzi in vista della partecipazione al Giro di Campania.
E poiché siamo gente di sport, nel quale una regola fondamentale è il rispetto per la persona, non possiamo non ringraziare anche la precedente giunta comunale guidata da Rosa De Lucia che senza riserva alcuna aveva deliberato l’intitolazione del vicolo. Anche quella delibera aveva avuto esito positivo però avremmo dovuto aspettare dieci anni per poter procedere alla intitolazione perché, anche per nostra inesperienza, non era stata individuata nella documentazione allegata la “benemerenza nazionale” condizione “sine qua non” per poter dare il parere favorevole alla concessione della deroga. Cosa che invece è avvenuta con la riproposizione della istanza arricchita da più ampi ed esaurienti documenti.

Foto gentilmente di Carlo Scalera, concessa da Amedeo Marziaioli: Alberto Marzaioli 21 giugno 2013 con polo a righe alla sua ultima uscita in bicicletta per partecipare alla pedalata notturna in memoria di Franco Imposimato, nel 30° anniversario della scomparsa.
Grazie di cuore, perciò, anche al presidente della Società di Storia Patria di Caserta, il compaesano Avv. Alberto Zaza D’Aulisio, che con rigorosa etica professionale ha passato al setaccio la storia ciclistica di Alberto individuando in parecchi episodi la benemerenza nazionale che il Prefetto di Caserta ha fatto propria emanando il decreto.
In questa intitolazione c’è tanto, quasi tutto, di nostro padre. Ancora oggi io mi domando come abbia fatto. Erano tempi duri agli inizi degli anni 50, si stava uscendo dalla guerra, si viveva di poco e con poco, a tavola eravamo in undici. Eppure decise che uno di noi doveva diventare qualcuno nel ciclismo, la sua passione, prima e dopo la guerra. Unica fonte di reddito una bottega di biciclette in via Nino Bixio dove quasi nessuno pagava. Non pagavano i ciclisti che venivano da tutta la Campania, non pagavano i contadini, o meglio pagavano con i prodotti della loro terra, aranci, limoni, mandarini, cachi, fichi, verdure. E noi così siamo cresciuti.


Per l’attività di Alberto mio padre si organizzò, comprò un itom usato e tutte le domeniche lui alla guida e Alberto dietro con la bicicletta sulle spalle. I primi anni non furono incoraggianti, alla prima gara arrivò sesto in un interminabile giro del Vesuvio di oltre 100 km. Mio padre si raccomandò “non ti fermare se no non so dove ti devo venire a prendere”. Due/tre anni di delusioni, i risultati non arrivavano, ma mio padre non si demoralizzava. Alla fine è stato ampiamente premiato e questa cerimonia è la più bella vittoria, per lui e per Alberto. Sulle gare mio padre, col fedele tesaraggi, dava l’ultima registrata alla ruote del figlio ma anche alle ruote dei suoi avversari e quando Alberto incominciò a vincere era una festa per tutto il gruppo. Il telaio di Alberto lo aveva costruito lui, spesso i tubi si spezzavano sotto le pedalate di Alberto e le strade a terra battuta e papà li riparava inserendo dei manicotti. Si arrivò al punto che la bicicletta di Alberto era fatta di due telai in uno e sulle gare era oggetto di culto e di ammirazione.
A questa festa per il nostro Alberto consentiteci di ricordare un altro caro Alberto Marzaioli, giornalista in carriera, strappato alla vita nel 2006, nel fiore dei suoi 34 anni, per un maledetto caso di malasanità.
Dedichiamo questa intitolazione anche ai tanti maddalonesi sparsi per il mondo che eccellono in ogni campo della vita sociale, danno lustro e onore alla loro terra e sognano un giorno di ritornare.
Da qualche parte stava scritto che oggi dovevamo fare questa cerimonia.
L’ 8 aprile del 1961 mio fratello era a Parigi per la punzonatura della Parigi/Roubaix che il giorno dopo portò al termine eroicamente classificandosi al 92° posto. Bartali lo aveva buttato nella mischia per fargli fare le ossa. Sulla linea d’arrivo Alberto ebbe l’onore di trovare ad attenderlo, perché era l’ultimo italiano che doveva ancora arrivare, quattro personaggi della storia del ciclismo: Gino Bartali, Vincenzo Torriani, Adrian De Zan e il giornalista sportivo Rino Negri.
Oggi 8 aprile 2017 è la vigilia della Parigi/Roubaix, in programma domani 9 aprile, come 56 anni fa.
Una storia che si ripete.
Una targa posta al centro del vicolo ricorderà per sempre che Alberto Marzaioli è stato l’unico dei ciclisti casertani ed il primo in assoluto della Campania a partire ed arrivare al traguardo della Parigi/Roubaix.
A nome di tutta la famiglia Marzaioli un caloroso abbraccio a tutti Voi per l’affettuosa presenza».
Nel corso della cerimonia, l’avv. Luca Ugo Tramontano, ha declamato la lirica che il poeta maddalonese, foggiano d’adozione, ha voluto dedicare al ciclista appena giunta la notizia dell’importante riconoscimento con l’intitolazione della strada. La lirica, dal titolo “Alberto Marzaioli era una rondine” è del 7 novembre 2016.
Di seguito l’inedito testo:
« “Poeta nascitur”, dicevano gli antichi: “Poeta si Nasce!”,
così come si nasce Rondine, creatura di Luce, somigliante
ma tanto diversa dal pipistrello =.
La Rondine guarda in alto verso
la Libertà del Cielo, sfida Altezze ed Orizzonti: è Grazia, è Armonia, è
Gioia di vivere, Sete di Luce =.
Il pipistrello invece arranca, fatica, si affanna, si scompone
guarda a terra =.
Alberto MARZAIOLI era una Rondine, la Rondine del Ciclismo
Italiano, la Grande Promessa del Paese e della Nazione: aveva
il Cielo nell’Anima, il Sole nel Cuore, la Libertà nel Pensiero, l’Armonia
nella Corsa, il Ritmo nelle Ali.. E le Ali erano i suoi pedali, la sua voglia
di Vincere; la Bicicletta, tradizione di famiglia, era il suo Genio, la Tappa
il suo giro di Danza, il Traguardo, che consacrava la Vittoria, era il culmine
di un’eroica Sinfonia, la Vetta di una grande Impresa, la Cima di una Grande Vittoria.
Un eroe, figlio del Popolo, che ha fatto di ogni sua Conquista il Vessillo
della sua Terra, il Trionfo e la Gioia della sua Famiglia: una Famiglia
di corridori, con la Vocazione della Vittoria, già in evidenza per l’impegno,
l’esempio e Virtù di papà Domenico =.
Una pianta originaria che ha
prodotto con Alberto il Fiore più prezioso =.
Alberto è stato il Simbolo, la Gloria dei suoi conterranei
che ne hanno seguito le Imprese anche all’Estero =.
Per le sue Imprese è riuscito ad attrarre anche l’attenzione
dell’indimenticabile Bartali che con la sua ammirazione ne ha sottolineato
il valore personale e il significato delle Imprese =.
Oh, quanto ancora avrebbe potuto vincere se fosse stato meno altruista
nelle corse e più fortunato nella vita!! Senza fortuna nemmeno Cesare
“il Valentino”, pur se figlio del Papa Borgia poté giungere al Successo
per il quale aveva dannato la sua anima =.
Con una grande differenza: Alberto mirava a far Grande il suo Paese,
Cesare Borgia a far grande se stesso!..
E’ vero: è stata una Gloria di breve durata: un lampo come la sua vita, ma
che ha abbagliato l’Orizzonte e le Attese del nostro Paese, lasciando ai giovani
di oggi e di domani il suo Esempio per Nuove Speranze e futuri Protagonisti =.».
Subito dopo gli interventi vi è stato il taglio del nastro per accedere al “Vicolo Alberto Marzaioli – ciclista” a cura del dott. Samuele De Lucia e della Signora Maria Magno vedova di Alberto Marzaioli, alla presenza degli altri parenti ed intervenuti.


Dopo il taglio ci si è portati tutti al centro del “vicolo” dove si è proceduto allo scoprimento della targa in marmo posta al centro del vicolo a cura del dott. Samuele De Lucia, della Signora Maria Magno vedova di Alberto Marzaioli e dell’Avv. Carmine Castellano.










Ecco il testo della targa marmorea:
«Alberto Marzaioli
19 9 1938 13 2 2014
Ciclista
da dilettante fu “azzurro”
per i mondiali strada 1959
e per le olimpiadi di Roma 1960
professionista dal 1961 al 1965
disputò tre giri d’Italia
fu l’unico dei ciclisti casertani
ed il primo in assoluto della Campania
a partire ed arrivare al traguardo
della Parigi/Roubaix
Maddaloni 8 aprile 2017».
In contemporanea veniva distribuita la “brochure” celebrativa dell’evento a quanti accedevano nel “Vicolo Alberto Marzaioli – ciclista” curata da Amedeo Marzaioli.

Lungo il “Vicolo Alberto Marzaioli – ciclista” intanto erano state poste delle stampe mobili con foto e riproduzioni di intere pagine de Il Mattino su “Alberto Marzaioli” ed ancora delle riproduzioni grandi con collocazione fissa realizzate da Massimo Napolitano per l’occasione su di Alberto Marzaioli.




Subito dopo la cerimonia per le autorità la mattinata è proseguita con il pranzo organizzato dall’Istituto Alberghiero della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” presso la mensa della medesima.

Tra i partecipanti al pranzo il Commissario Straordinario del comune maddalonese, il dott. De Lucia[2], le personalità citate sopra ed altri componenti della famiglia Marzaioli. In particolare si ricorda la presenza durante tutta la mattinata dei quattro figli di Alberto: Domenico, Pasquale, Luigi ed Americo Presente in rappresentanza della Fondazione legata a doppio giro alla famiglia Marzaioli vi era la preside dell’istituto Alberghiero Prof.ssa Linda D’Onofrio che al termine del pranzo ha ritirato una targa della famiglia Marzaioli per l’Istituto Alberghiero “per la disponibilità e professionalità accordataci”. La targa è stata consegnata dal Commissario De Lucia e dall’Avv. Pasquale Marzaioli, secondogenito di Alberto.



I tavoli del refettorio erano dedicati ad Alberto Marzaioli, Gino Bartali, Fausto Coppi, Don Salvatore d’Angelo, Francesco Angioni e Vincenzo Milano (quest’ultimo considerato padre tecnico di Alberto Marzaioli).

Per la cronaca il 7 aprile 2017 presso il Palazzetto dello Sport “Angioni Caliendo” di Maddaloni si è tenuta la seconda edizione dell’Illustre Maddalonese e nella medesima occasione Amedeo Marzaioli ha ritirato a nome della famiglia dalle mani di Serena Autieri e Luca Ugo Tramontano la targa in memoria di Alberto Marzaioli.
Quella che si è conclusa l’8 aprile 2017 è stata una prima fase della promozione della figura di Alberto Marzaioli quali simbolo dello sport e di una Maddaloni propositiva che Piace.
[1] Volendo fare un excursus a ritroso si suggerisce la consultazione dei seguenti principali contributi stampa, tutti su L’Eco di Caserta a firma di chi scrive: “Maddaloni, Vicolo Alberto Marzaioli – ciclista, sabato 8 aprile la cerimonia di intitolazione” di giovedì 06 Aprile 2017; “Maddaloni, l’8 aprile 2017 finalmente Maddaloni avrà il “Vicolo Alberto Marzaioli ciclista””di martedì 28 Marzo 2017; “Maddaloni, l’8 aprile, giorno di Sant’Alberto, Alberto Marzaioli avrà la strada dedicata in Città” di domenica 19 Febbraio 2017; “Maddaloni, dalla radio all’evento il ricordo di Alberto Marzaioli nel caffè letterario” di mercoledì 15 Febbraio 2017; “Maddaloni, finalmente il riconoscimento di una arteria stradale per Alberto Marzaioli”di sabato 21 Gennaio 2017; “Maddaloni, Domenico Marzaioli il capostipite di una dinastia di sportivi” di sabato 19 Novembre 2016; “Maddaloni, 30 novembre 1987 – 30 novembre 2016: ricordiamo l’ispiratore di una dinastia di sportivi” di martedì 29 Novembre 2016; “Maddaloni, successo al «CAFFÈ LETTERARIO: Una voce per la Maddaloni del futuro»” di venerdì 23 settembre 2016 ;”Maddaloni, lunedì 19 caffè letterario in ricordo di Alberto Marzaioli con le telecamere del TG3” di sabato 17 settembre 2016; “Maddaloni, in ricordo di Alberto Marzaioli il Caffè letterario: una voce per la Maddaloni del futuro” di mercoledì 07 Settembre 2016; “Maddaloni, Alberto ricordo di uno sportivo simbolo delle due ruote e della Famiglia Marzaioli” di sabato 13 Febbraio 2016; “Maddaloni, l’amministrazione dedica una stradina ad Alberto Marzaioli: il gregario di Bartali” di martedì 27 Ottobre 2015; “Maddaloni, Ricordare don Salvatore d’Angelo … il ricordo di Amedeo Marzaioli” di sabato 01 Agosto 2015; “Maddaloni, avviata la raccolta di firme per intitolare una strada al ciclista Alberto Marzaioli” di giovedì 16 Luglio 2015.
Per un profilo biografico dei Marzaioli si vedano i profili biografici: Michele Schioppa, Amedeo Marzaioli in “Chi è?, VI Volume, Vitulazione 2016; Michele Schioppa, Domenico Marzaioli in “Chi è?, VI Volume, Vitulazione 2016; e Michele Schioppa, Alberto Marzaioli in “Chi è?” Volume III, Vitulazio 2015.
[2] Amedeo Marzaioli ci confida che nel corso della mattinata del 10 aprile 2017, il dott. De Lucia lo ha contattato telefonicamente ed ha richiesto un incontro presso il Comune maddalonese; qui il rappresentante dell’Ente Comune si è complimentato per la perfetta organizzazione dell’evento riconoscendo ottime doti organizzative e ha chiesto alcune foto a ricordo dell’evento che lo stesso considera l’unico che è riuscito a portare a conclusione, per il momento, a Maddaloni.
