Se ne è andato Ciccio Croce. Con lui va via un fulgido pezzo di storia di Caserta

CASERTA – Comincia con una triste notizia l’anno della nostra città. Questa mattina, infatti, è venuto a mancare Francesco “Ciccio” Croce. Per decenni la sua libreria edicola in piazza Dante a Caserta non è stata solo un semplice luogo dove comprare un giornale o una rivista, ma un vero e proprio polo culturale, un luogo d’incontro e scambio di opionioni.

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Ciccio Croce era un vero e proprio simbolo positivo di Caserta, un simbolo che ora se ne è andato, nonostante i novant’anni avremmo voluto tenerlo ancora con noi per la sua saggezza. Almeno una volta nella vita, un casertano è entrato in quell’edicola che rappresentava un punto di ritrovo per molti.

Se non lo conoscevi, don Ciccio, come lo chiamavano tutti, alla seconda volta che entravi nella sua libreria edicola, ti chiedeva chi eri, come mai eri andato li? E se l’approccio funzionava si rimaneva amici per la vita e don Ciccio ne aveva di storie e di insegnamenti da dare.

La sua libreria edicola era anche la casa comune dei giornalisti di Caserta e di quelli che da Caserta erano andati via e avevano spiccato il balzo verso la grande stampa e la grande informazione, in Italia e all’estero. Non c’è giornalista casertano, e anche scrittori come Francesco Picolo o Antonio pascale o paolo Piccirillo ed Elisa Ruotolo, che non siano passati da lui o di don Ciccio non abbiano scritto. La nostra casa della cultura, con una parola intelligente per tutti.

Grandissimo appassionato di calcio e basket, vendeva anche gli abbonamenti di Casertana e Juvecaserta, l’unico luogo al di fuori del canale ufficiale, risultando spesso come il primo abbonato. Un altro pezzo di Caserta che ci lascia, ma che rimarrà nei nostri cuori. Un caro saluto e un abbraccio forte al nipote Mauro Desiderio da parte di tutta la redazione de L’Eco di Caserta. Buon viaggio don Ciccio!

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