CASERTA – La Diocesi di Caserta si prepara a vivere la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani dal 18 al 25 gennaio 2017.
Il tema di quest’anno sarà «L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione» (2Cor 5,14-20).
In Diocesi di Caserta la programmazione vede la collaborazione tra la Diocesi di Caserta ed il Centro Studi Francescani per il dialogo interreligioso e le culture di Maddaloni.
Tra gli appuntamenti più rilevanti vi è la Celebrazione Ecumenica del 18 Gennaio 2017 che si terrà alle ore 18.30 della Chiesa Cattedrale in piazza Duomo a Caserta.

La Celebrazione ecumenica sarà realizzata sulla base del testo predisposto a cura dell’Ufficio per l’ e il Dialogo interreligioso della Diocesi di Caserta Ecumenismo
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è un’iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana che si celebra ogni anno tra il 18 e il 25 gennaio. Di fatto è un ottavario, cioè dura otto giorni.




Il primo ottavario, in forma simile all’attuale, nacque su iniziativa di due ministri in relazione epistolare tra l’inglese Spencer Jones, anglicano, e l’americano Paul James Francis Wattson, episcopaliano (anglicano americano). Nell’anno 1907, il rev. Jones suggerì l’istituzione, per il 29 giugno di ogni anno, di una giornata di preghiera per il ritorno degli anglicani, e di tutti gli altri cristiani, all’unità con la Sede Romana. L’anno seguente Wattson ampliò l’idea, proponendola in forma di un’ottava allo scopo di domandare a Dio “il ritorno di tutte le altre pecore all’ovile di Pietro, l’unico pastore” . È precisamente a questo anno (1908) che viene fatta risalire convenzionalmente la nascita ufficiale dell’attuale settimana.
Una profonda evoluzione dello spirito di questo ottavario è dovuta all’abate francese Paul-Irénée Couturier (1881-1953), che è considerato “il padre dell’ecumenismo spirituale”. A partire dal 1933 egli dedicò tutte le sue energie a rivitalizzare l’Ottavario, conferendogli uno spirito diverso da quello di padre Wattson. Inizialmente ne fece un triduo, per poi riportarlo nel 1934 alla durata e al periodo proposti da Wattson. Qualche anno più tardi il nome divenne “Settimana universale di preghiera per l’unità dei cristiani”.
A quei tempi in ambito cattolico lo spirito della preghiera era quello del ritorno dei fratelli separati nell’alveo della Chiesa di Roma. La principale innovazione di Couturier fu quella di orientarla invece alla richiesta di riconciliazione reciproca tra tutti i battezzati nella fede cristiana, per camminare verso l’unità “che Dio vorrà, con i mezzi che Egli vorrà” , nella convinzione che “non si prega per la conversione ad una chiesa, ma per una conversione a Cristo” .
Questo nuovo spirito consentì così ad altri cristiani con visioni diverse da quelle di Roma di unirsi alla preghiera e l’iniziativa fu accolta da più confessioni, tanto che nel 1941, il movimento Faith and Order cambiò la data della settimana protestante per farla coincidere con quella dei cattolici. Nel 1948, con la fondazione del Consiglio ecumenico delle Chiese, la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si diffuse sempre più tra diverse chiese in tutto il mondo .
Nel 1958, il tema annuale della preghiera e i materiali per la celebrazione, iniziarono ad essere preparati congiuntamente da Faith and Order (nel frattempo allargata anche agli ortodossi e divenuta una commissione del Consiglio ecumenico delle Chiese) e dal gruppo cattolico francese Unité Chrétienne. Dopo le aperture del Vaticano II la partecipazione della chiesa di Roma divenne ufficiale e dal 1966 la preparazione fu affidata congiuntamente a Faith and Order (in cui poi dal 1968 entrarono a far parte di diritto 12 teologi cattolici) e dal Segretariato per l’unione dei cristiani voluto da Giovanni XXIII (divenuto in seguito Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani). Dal 1994 il gruppo di lavoro per la preparazione dell’Ottavario fu ampliato, comprendendo due organismi ecumenici laici: le Federazioni mondiali delle Associazioni cristiane della gioventù maschile (YMCA) e femminile (YWCA) . Oggi i materiali prodotti sono pubblicati in varie lingue e conservati sia sul sito del Consiglio Ecumenico delle Chiese che su quello della Santa Sede alla sezione del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.
