
CASERTA – “Prima ci avete visti su una collina della Siria. Oggi siamo a Sud di Roma, in Libia”. Con questa minaccia, contenuta in un tweet, è arrivata qualche giorno fa la prima intimidazione dell’Isis (lo Stato Islamico dell’Iraq e della Siria o del Levante) all’Italia.
Al momento è impensabile un’invasione del nostro paese da parte dell’Isis, ma sicuramente potrebbero essere possibili attentati terroristici o comunque potrebbero essere danneggiati i nostri interessi economici in Libia, vedi gli impianti di estrazione petroliferi dell’Eni o le attività di altre aziende italiane, e in Medio Oriente. Precludendoci così anche nuove iniziative commerciali: un esempio per tutti è l’Iraq, Paese in grado di pagare la sua ricostruzione, anche con aziende occidentali, ma che per ora non riesce a ripartire per il clima di instabilità.
La violenza dell’Isis contro i cristiani e gli occidentali in genere e spesso anche contro altri musulmani, inoltre, non può far dormire sonni tranquilli a chi deve tutelare la sicurezza e la serenità degli italiani ma anche di tutto il resto del mondo. Non è un caso che l’Isis abbia distrutto nei giorni scorsi quel che restava della grandezza monumentale di Ninive, capitale dell’Impero Assiro. Cercava di cancellare la storia non islamica del Vicino Oriente: in quel modo però non solo devastava un “nostro” pezzo di storia ma anche dell’Islam, condannandosi alla damnatio memoriae.
Quella devastazione, inoltre, fa pesare sul mondo musulmano la condanna di più grandi distruttori di storia dell’umanità. E’ questo il motivo per cui Confindustria Caserta, insieme con l’Aidda, l’associazione delle donne dirigenti d’azienda, ha organizzato un dibattito su “Siamo a Sud di Roma: pericolo terrorismo” per giovedì 5 marzo alle 18.30 nell’aula magna del palazzo degli industriali casertani.
A intervenire saranno il magistrato in aspettativa e questore della Camera dei Deputati Stefano Dambruoso e il giornalista Luigi Ferraiuolo. Dambruoso è il magistrato che per primo in Italia ha analizzato la rete terroristica islamica, infliggendo duri colpi ad Al-Qaida, tanto da meritare nel 2003 l’inserimento da parte del settimanale “Time” nella lista degli eroi moderni per il suo impegno nelle indagini sulla rete di Osama Ben Laden.
Luigi Ferraiuolo è appena rientrato dal Medio Oriente e per Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha tracciato un ritratto di Al Baghdadi, califfo dell’Islam, pubblicandone per la prima volta nome e dati personali. A introdurre i lavori saranno i promotori, il presidente di Confindustria Caserta Luciano Morelli e la vice presidente nazionale dell’Aidda, Carla Delfino. L’incontro è aperto a tutti.

