Caserta, il terremoto minuto per minuto. Dall’epicentro nel Matese e nel Sannio alla vittimae minacce ai terroni su Facebook

CASERTA – Alle ore 18,08 una violenta scossa di terremoto di magnitudo 4,9 della scala richter si è registrata in Campania, Abruzzo, Molise e basso Lazio, a circa 10 chilometri di profondità nei di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in quella di Benevento. Non si registrano vittime ma solo lievi feriti. A Maddaloni un uomo in preda al panico si è lanciato dal balcone di casa rimanendo lievemente ferito, nel Molise alcune persone sono svenute per la paura, e a Cassino una donna uscita di casa correndo è finita in strada e in quel momento un automobilista di passaggio se l’è trovata davanti e la investita, la donna è grave ma non in pericolo di vita.

 

Arriva la conta dei primi danni

I Vigili del Fuoco sono a Piedimonte Matese, epicentro con Castello del Matese e San Potito Sannitico della scossa. A Carattano, stante le segnalazioni che giungono, pare che un’abitazione fortunatamente disabitata, sia crollata. Anche a Porta Vallata dove la gente si è riversata in Chiesa, presso l’Agp, viene riferito che sarebbero crollati alcuni capitelli. Intanto i telefoni risultano ancora isolati. Dopo la scossa di magnitudo 4,9, altre scosse di assestamento fra 2.3 e 3.2 delle 23,03, si sono succeduti per tutta la notte. In casi del genere, immancabilmente la memoria ritorna a 33 anni addietro quando ci furono tremila morti.

Le prefetture di Benevento e Caserta hanno attivato l’unità di crisi e alcune squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile stanno raggiungendo la zona dell’alto Matese. Sempre a Caserta, in Prefettura vertice fiume per la conta dei danni, e nell’epicentro del terremoto, l’alto Matese, i residenti sono invitati a non dormire in casa. Durante la notte è continuato lo sciame sismico con scosse che sono arrivati a magnitudo 3 della scala Richter. Per l’occasione, in molte chiese sono state annullate molte funzioni natalizie. Testimoni raccontano scene di panico, durante le funzioni religiose, nel fuggi fuggi generale all’uscita delle chiese con tutti a riversarsi nelle strade, a Piedimonte Matese, nella chiesa Ave Gratia Plena, un vecchio edificio del 600, si sono verificate cadute di capitelli, stucchi e angioletti e i Vigili del Fuoco l’hanno dichiarata inagibile. Il sindaco Vincenzo Cappiello ha messo a disposizione di una ventina di famiglie, la struttura coperta del mercato, e qualcuno trova anche il tempo dell’ironia affermando: vuol dire che quest’anno il veglione lo faremo in piazza.

Come se tutto ciò non bastasse, alle 23,02 altra scossa di terremoto avvertita a San Gregorio Matese. La gente non sa più a chi Santo rivolgersi… La gente è stremata dal freddo, così come anche a Castello Matese e a Campitello Matese, dove ancora non è “palpabile” l’aiuto e la presenza dello Stato. Queste sono le impressioni che giungono anche con mezzi di fortuna. Le  rassicurazioni arrivano dalla Protezione Civile: sono scosse di assestamento e bisogna restare calmi… tutto l’alto Matese è diventato un “Takada”. Il vice presidente dell’Ordine nazionale dei Geologi Vittorio D’Oriano, che parla con il cuore e non con la ragione, dice: per i prossimi due tre giorni consiglio a tutti i cittadini di dormire nelle auto, i terremoti sono imprevedibili, sappiamo che esistono, ma non sappiamo quando avverranno. A Caserta continuano le verifiche dei Vigili del Fuoco su edifici, scuole, e chiese. Il Presidente del Consiglio Letta ha seguito l’evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile. Questa mattina saranno effettuati sopralluoghi anche alla Reggia di Caserta per verificare eventuali danneggiamenti subiti. Il complesso vanvitelliano, quindi, potrebbe essere interdetto ai visitatori per il tempo necessario ai Vigili del Fuoco ad effettuare le dovute verifiche.

AGGIORNAMENTI ALLE ORE 10,00 del 30 dicembre

Intanto, dopo il terremoto di ieri sera, piovono i post con insulti razzisti su facebook nei confronti dei napoletani e non solo: i post tipo: “Un altro terremoto e morirete tutti, pezzi di m….”, “Terremoto pensaci tu!!!”, ”Perché siete ancora vivi scarafaggi?”, ”Morirete insieme al vostro paese di m…”. E sono solo alcuni dei commenti comparsi su web subito dopo la scossa. 
Il fenomeno ha ovviamente suscitato un coro d’indignazione tra i napoletani e non solo, alcuni dei quali hanno anche proposto di denunciare i profili da cui sono state postate frasi come «morirete come scarafaggi» e «terremoto pensaci tu» o addirittura di intraprendere una «class action». A seguito del terremoto di ieri sera che ha colpito l’alto Matese, una frana ha posto fuori uso la condotta idriga che fornisce l’acqua al Comune di San Gregorio Matese, pertanto, gli abitanti sono riforniti con autobotte. Fino a questo momento, gli interventi dei Vigili del Fuoco sono stati circa settanta.

Un morto

E purtroppo arrivano anche le prime notizie di vittime, si tratta di un cinquantasettenne cardiopatico, residente a Secondigliano, è stato stroncato da un infarto. L’uomo, già malato di cuore, è stato colto da malore nel suo appartamento, in via Cardinale Capecelatro, subito dopo la scossa. A nulla sono servite le manovre per rianimarlo. L’uomo è stato trasportato in ambulanza al San Giovanni Bosco dove, però, è deceduto subito dopo il ricovero. Da ieri sera alle ore 18,08, nella stessa zona dell’alto Matese, si sono verificate altre 16 scosse di assestamento tra i 2.0 e 3.1 della scala Richter. Nella mattinata di oggi, il sindaco di Alife ha chiuso tutti gli uffici comunali e pubblici. Dalle ultimissime notizie assunte, l’epicentro del sisma è stato sopra Piedimonte Matese e precisamente nel convento dei padri Francescani a San Paquale, i quali padri, hanno trascorso la notte fuori attorno a un falò con le coperte addosso.

A Caserta, il Sindaco Pio Del Gaudio a disposto l’allerta del Nucleo di Protezione Civile: “Il nostro Nucleo comunale della Protezione Civile ha risposto finora a circa 150 chiamate da parte dei cittadini, provvedendo anche a due verifiche, una nella zona di viale Lincoln e l’altra nell’area del Parco Aranci. In strada c’è una pattuglia di volontari in ricognizione e una in allerta e disponibile a nuovi interventi. Confermiamo la nostra presenza e la capacità di intervento sempre assicurata dai volontari inquadrati nella struttura comunale”. Lo dichiara l’assessore alla Protezione Civile Stefano Mariano. Alle ore 11,40 circa di stamane, dopo la verifica dei Vigili del Fuoco, ha riaperto i cancelli la Reggia.

Nell’ospedale di Piedimonte Matese, in  provincia di Caserta, la notte è stata vissuta all’aperto e due reparti del terzo piano sono stati evacuati con gli ammalati trasferiti in altre strutture sanitarie per timore di crolli.

Ore 18,15 del 30/12/2013- Il Sindaco Pio Del Gaudio posta su facebook: Entro la riapertura delle scuole cittadine provvederemo a tutti i necessari controlli degli edifici che le ospitano. Chiarisco questo passaggio poiché da più parti, nonostante la pausa scolastica per il periodo festivo, mi arrivano sollecitazioni al riguardo.