
CASERTA – Si è svolta domenica 8 dicembre, presso il teatro sottostante la chiesa Maria Santissima del Carmine e San Giovanni Bosco di Caserta, la serata finale del premio Domus Artis Mater, giunto ormai alla sua settima edizione, nato da un’idea del compianto don Giorgio Quici e organizzato dal Comitato Arte e Cultura della parrocchia, con il patrocinio della Diocesi di Caserta, della Provincia e del Comune di Caserta. Confermato, come ci racconta Salvatore Esposito, segretario del premio e instancabile organizzatore dell’evento, il trend positivo delle ultime edizioni: “Quest’anno abbiamo registrato 60 partecipanti, in gran parte provenienti da Caserta e dintorni, ma anche da fuori Campania, con ben 14 regioni rappresentate. Da sottolineare, in particolare, la partecipazione anche di numerosi giovani e addirittura di ragazzi al di sotto dei 18 anni di età”. Nel corso dell serata, presentata da Ilaria Trapani, i tanti presenti hanno potuto assistere, oltre ovviamente alla consegna di targhe e riconoscimenti, all’esibizione di diversi artisti: il duo vocale Carla Finizio e Davide Bacco, in un repertorio di musica leggera internazionale; Paola Mariana Cabrera e Rogelio Bravo, in alcune performance di tango argentino; la corale Euterpe, diretta dal maestro Gloria D’Alterio, in alcuni brani polifonici d’ispirazione spiritual. Durante l’applaudita manifestazione, è stato inoltre assegnato il premio speciale alla cultura a Liliana De Cristoforo, autrice di “Donne dietro le sbarre: da Alfonsina a Sophia Loren”. La Giuria del Premio, del quale, come ogni anno, è stata anche pubblicata un’elegante antologia, era composta da Giorgio Agnisola (presidente), Mary Attento, Michele D’Alterio, Carla Finizio, Anna Giordano, Carmela Infante, Rossella Iulianello, Alessandro Nieto, Maria Squeglia e Salvatore Esposito (segretario). Questi i vincitori della settima edizione, suddivisi per sezioni: per l’Arte, sezione Pittura, primo premio a Patrizia Meneghini per l’opera “L’anima”; per la sezione Fotografia, a Mario Corbetta per l’opera “Musica”. Per la Letteratura, il primo premio va: per la sezione Poesia, a Gianrolando Scaringi per “Ti dissi t’amo nella notte”; per la sezione Poesia in vernacolo, a Luigi Finizio per “Pate”; per la sezione Prosa, a Patrizia Ginoble per “Teranga”; per la sezione Poesia edita, a Bartolomeo Errera per “Dervisci”. Non sono mancati infine riconoscimenti fino al quinto classificato di ogni sezione e menzioni speciali.
