CASERTA – Alla vergogna di essere tra i pochi comuni al mondo a non essere in grado di risolvere il problema rifiuti, ora bisogna aggiungere anche il danno. Da una autorevole ricerca risultano, infatti, cifre choc sul legame tra tumori e rifiuti in Campania. I dati sono sono contenuti nel report che un gruppo di scienziati italiani ha pubblicato sulla rivista scientifica statunitense Cancer Biology and therapy.
In trent’anni di rifiuti di tutta Italia smaltiti con logica criminale in Campania, le areee a nord di Napoli e a sud di Caserta risultano classificate «ad alto indice di pressione ambientale».
Colpa degli sversamenti abusivi e no: e nelle zone a maggior incidenza di sversamenti, anche tumori e malformazioni crescono. Le aree nere sono fra Napoli e Caserta e sul litorale domizio: qui c’è un aumento di morti del 9,2 per cento in più tra gli uomini e del 12, 4 in più tra le donne. I dati sono aggiornati al 2009. E annoverano anche una varietà di malformazioni congenite, più numerose del normale.
Zinzi si oppone all’apertura della discarica a San Tammaro
Anche il presidente della Provincia, Zinzi, si oppone alla possibilità di andare a scaricare a San Tammaro in attesa dei nulla osta per andare fuori regione. Insomma la situaizone è drammatica e si rischia seriamente di avere 2000 tonnellate di rifiuti in strada il tutto a danno dell’immagine, ma, soprattutto, della salute.
