CASERTA – E’ ormai, dopo la chiusura di Croce, la libreria storica per antonomasia di Caserta, pur essendo stata fondata da un libraio napoletano, ma ormai naturalizzato casertano: Luigi Pacifico. Stiamo parlando della libreria Pacifico di Caserta che ha deciso di cambiare casa e da piazza Vanvitelli si è trasferita a via Alois.
Pacifico ha risposto così all’arrivo delle librerie di catena in città: librerie che quasi sempre snaturano e rendono impersonale il rapporto con i libri, scelti non più dal libraio di fiducia e consigliati al lettore ma centralizzati da uffici marketing che scelgono quasi sempre la logica più commerciale e del passaggio in tv del libro.
Mentre le altre librerie cittadine – vuoi per un motivo vuoi per un altro – dal Cenacolo di via Mazzini, a De Candiziis e adesso a Croce hanno dovuto chiudere, Pacifico ha rilanciato a modo suo raddoppiando. Adesso, su un solo piano, a livello strada, c’è la stessa superficie della libreria di piazza Vanvitelli e anche un po di più, con un angolo dedicato ai bambini.
I casertani sapranno ripagare l’investimento e il coraggio imprenditoriale di questa famiglia che dal papa Luigi, passando per la moglie Raffaella, e adesso arrivando alla figlia Viviana continuano a consigliare libri ai propri lettori, per la gioia della lettura. Una gioia che è anche merito di due membri specialissimi della famiglia della libreria Pacifico: Anna Cerreto e Achille Callipo, i due librai che da sempre lavorano con i Pacifico e coccolano i lettori. Tra i più bravi nel suggerire e consigliare volumi e saggi non solo a Caserta ma in tutta la Campania.
