Italia Nostra: Difendere il paesaggio dall’assalto del cemento. Da Casertavecchia a Carditello

CASERTA – ’Salvare i paesaggi e i monumenti del Paese’. Questo lo spirito che anima l’edizione 2011 di ’Paesaggi sensibili’, la campagna di Italia nostra presentata
oggi a Roma (che tirera’ le somme la settimana del 17-23 ottobre).

Quest’anno e’ dedicata al paesaggio rurale: ’Il nostro territorio – osserva Alessandra Mottola Molfino, presidente dell’associazione – la nostra agricoltura sono una risorsa
economica fondamentale per il nostro Paese. Sono il vero volto dell’Italia’.

Viene cosi’ lanciato ’un forte allarme’ per i pericoli che corrono queste aree: in particolare l’abbandono, il degrado, l’inquinamento, la perdita dell’agro-biodiversita’, le leggi sbagliate, i grandi campi di fotovoltaico, le infrastrutture e la cementificazione. Per salvare la ’nostra terra’ viene messo a punto un decalogo che alla base prevede
’la rigenerazione e lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile’.

La classifica dei luoghi piu’ minacciati ’premia’ come citta’ simbolo Venezia e in particolare ’l’attacco che subisce la sua laguna a causa del cemento’ con, per esempio, ’la costruzione di Tessera city, o di Veneto city tra Dolo e Fiesso d’Artico’. Ma tra i luoghi che vanno salvati ci sono anche le risaie tra Novara, Vercelli e Pavia, le ’terrazze’ della Liguria, l’alta Maremma in Toscana, il Salento in Puglia, e alcune aree della
Sardegna.

I casi simbolo per la conservazione monumentale-paesaggistica di quest’anno sono: la tenuta di Cavour a Leri in provincia di Vercelli; la tenuta dei Rasponi a Russi: il paesaggio agrario della pianura romagnola; le cascine di Tavola di Lorenzo il Magnifico a Prato; i borghi e i siti reali borbonici della ’real’ tenuta di Carditello a Caserta al borgo di Casertavecchia, dove lungo i colli continua l’assalto dei cementificatori senza controlli del Comune.

Da segnalare, tra i paesaggi dalla ’bellezza ancora integra’, nel sud Italia l’Alto Jonio e le colture terrazzate di Catania.