Caserta, è morto il casertano Nando De Maria: storico tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti campano

CASERTA – Settantacinque anni, da tempo a casa per dei problemi di salute, è morto Nando de Maria, storica figura pubblica del giornalismo campano, di cui è stato tesoriere dell’Ordine per diversi mandati, fino a quando un malanno lo costrinse a ritirarsi dall’attività professionale.

La sua vita di pubblicista tutto dedito alla vita dell’ordine dei Giornalisti si è intrecciata indissolubilmente con la professione reale, quella di addetto stampa e dirigente dell’Ept di Caserta, nei primi ammirevoli decenni di attività, quando l’Ept della Reggia inventò il Settembre al Borgo e il natale al Borgo e la mostra dei presepi a Palazzo Reale, visitata da tutto il mondo, oltre al Concorso Ippico alla Reggia.

“Si tratta di una perdita importante – ha detto il presidente dell’Assostampa Casertano Mimmo De Simone – anche se da tempo non era più attivo nell’attività professionale, Nando De Maria è stato una colonna de Il Mattino di Caserta e dell’Ordine. Lo ricordiamo con grande affetto”.

Per decenni anche segretario dell’Associazione Turistica Pro Loco di Caserta, all’epoca presieduta dal dottor Domenico Brignola, nel suo significativo spirito di servizio aveva curato anche a lungo la segreteria del Rotary Club di Caserta. Si era anche dedicato con entusiasmo alle attività sportive e, in veste di giudice nazionale di ciclismo aveva partecipato, come componente di giuria, anche ad alcuni Giri d’Italia.

“Nando De Maria – ricorda Luigi Ferraiuolo, presidente dell’Ucsi provinciale, l’associazione dei giornalisti cattolici – mi seguì nella pratica di pubblicista. Come tesoriere dell’Ordine tutti i giornalisti casertani, pubblicisti e professionisti lo incontravano e a me ne è rimasto un ricordo intenso: di una persona capace di organizzare sempre ogni aspetto della professione e di consigliarti saggiamente”.

I funerali si terranno giovedì 17 marzo alle 11 nella Chiesa di Sant’Antonio in via Giannone per stringersi nel cordoglio alla moglie Lidia Argenziano, ai figli Umberto, Antonella e Fabio, ai fratelli Clementina e Stefanino e ai parenti tutti.