CASERTA – Cristianesimo e arcaicità, canzoni pop e tradizione, la Festa dei Gigli è un luogo di contraddizioni e contrasti visivi. Festa religiosa unica nel suo genere sembra un non senso solo per la modernità stupida che non sa capire come è stato possibile costruire la società libera democratica in cui viviamo, che sarebbe stata impossibile senza il cristianesimo.
Sotto al Giglio ci sono tutt’oggi migliaia di persone con delle vite normali, partecipi di una festa che, come poche, smuove l’inconscio collettivo e rafforza l’identità dei partecipanti. E’ questo l’obiettivo de “Il giorno del cielo”, il docu-film di Andrea Parente, che sarà presentato giovedì 13 gennaio alle 18.30 in via Cesare Battisti n.76 a Caserta, nell’aula magna dello Studio Ofca.
Il dibattito, animato dal giornalista e saggista Luigi Ferraiuolo, vedrà presenti, oltre l’autore del docufilm, l’antropologo e docente universitario a Cassino e Boston, Augusto Ferraiuolo; il docente Aldo Altieri, l’architetto Raffaele Cutillo e il comunicatore Paolo Russo. Il dibattito sarà intervallato da un concerto di brani di musica etnica e da un confronto pubblico.
Il docufilm presenta in modo diretto e coinvolgente l’antica manifestazione di religiosità popolare dei “Gigli di Nola” (studiata da molti antropologi di livello internazionale), che ogni anno, a fine giugno, durante la festa di San Paolino da Nola, si svolge per le strade cittadine. Di essa il principale protagonista rimane il popolo dei quartieri.
A raccontarcelo ci sono un agricoltore, un marketing manager, un magistrato, un imprenditore e un operaio. Persone diverse tra loro, ma unite dal fatto di vivere in prima persona uno degli eventi più potenti, spettacolari, coinvolgenti e controversi di tutta l’area mediterranea.
