CASERTA – Natale tempo di incontri, festeggiamenti, luci, feste. Non è così per tutti, però. Sabato primo gennaio al chiesa festeggiava la Madonna e la giornata mondiale della pace. L’Eco di Caserta, allora, ha raggiunto Salvatore Natale, ufficiale medico dell’esercito italiano, impegnato in una missione di pace a Naqoura. Ne abbiamo raccolto la testimonianza e attraverso lui onorato il lavoro di tutti i nostri soldati che con grande onore ci rappresentano all’estero e che mettendo a rischio la loro stessa vita lavorano duramente perchè la pace trionfi sempre e comunque.
Sono un ufficiale medico di stanza presso l’ospedale Unifil di Naqoura in Libano nel ruolo di Radiologo. L’Ospedale è sito nella Base Onu del confine con Israele ed è costituito da personale di svariate nazioni la prevalenza è Indiana e Indonesiana con componenti singole di altri paesi partecipanti.
La vita di una missione è sempre difficile da far capire a chi non la vive, in particolare i motivi.
Questa è una missione Onu e pertanto prettamente umanitaria di Peace-Keeping ed io faccio parte della componente sanitaria che salvaguardia i contingenti militari e supporta i civili in urgenza.
Non essendo la mia prima missione questa volta è capitata in un momento ed un periodo particolare che comprende il Santo Natale,e tutti i sentimenti si sono elevati in modo esponenziale in ognuno di noi, la lontananza dalla famiglia e il tentativo di festeggiare hanno un significato diverso e pregno di emozioni.
Un coacervo di emozioni ,la vicinanza alla terra Santa, ormai continuamente sottoposta a scempi e guerra, la voglia di sentirsi con ogni mezzo e modo vicini alla patria e alle famiglie, questi i sentimenti prevalenti!
La tv italiana il mezzo per capire e sentirsi a casa,il calcio le partite da seguire e i cenoni che tra i sorrisi e le battute fanno trasparire una malcelata malinconia! Noi siamo Italiani tra i mille difetti traspare un meraviglioso dono : il cuore!
