SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Il dibattimento era iniziato il 28 dicembre del 2009. Dopo un anno si e’ concluso con quattro condanne: due ergastoli e due condanne di 15 e 18 anni per due collaboratori di giustizia.
Si tratta del processo per il triplice omicidio di camorra di tre affiliati al clan dei
Casalesi di Grazzanise e Santa Maria La Fossa: Francesco Buonanno, Giovan Battista Papa e Modestino Minutolo, questi ultimi due fatti sparire con il metodo della lupara bianca e ritrovati il 15 maggio del 2009 sotto tre metri di terra in una campagna di Villa Di Briano, nei pressi dello svincolo della strada Nola-Villa Literno. Buonanno, invece, era stato lasciato in un appezzamento di terreno a Frignano con un colpo di accetta sulla fronte, in mezzo a un campo di papaveri rossi.
La corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere – presidente Elvira Capecelatro, a latere Maria Chiara Francia – oggi pomeriggio ha condannato all’ergastolo gli esecutori materiali del triplice delitto, nato da uno sgarro, eseguito l’8 maggio del 2009, e cioe’ Roberto Vargas, fratello del boss Pasquale, e Eduardo Di Martino; condanna a 15 anni di carcere per Raffaele Piccolo di Trentola Ducenta e a 18 anni per Francesco Della Corte, detto “Salvi”, entrambi pentiti.
Secondo la corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Di Martino e Piccolo non hanno partecipato all’omicidio di Buonanno, ma solo a quello di Papa e Minutolo. Tra i mandanti dell’omicidio ci sarebbe, stando ai collaboratori di giustizia, anche Nicola Schiavone, il figlio di Francesco Schiavone detto “Sandokan”, considerato dagli inquirenti il nuovo “capo” del clan dei Casalesi. Nicola Schiavone e’ imputato in un altro
procedimento parallelo.
