SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Quello che i maschi non dicono. Per vergogna, per educazione, per non fare brutta figura con le donne. Quello che i maschi al limite si dicono solo fra di loro, al pub dopo una birra o nello spogliatoio dopo una partita. Come pensano, ma soprattutto con che cosa pensano.
Come vivono l’amore e la separazione, cosa cercano nel sesso e cosa trovano nel tradimento. Cosa vuol dire per loro l’amicizia, cosa ci trovano di così irresistibile nel calcio, e nel porno.
Tutto ciò si riassume in “Zone Rigide”, l’ultima fatica di Alessandro Cattelan, astro nascente della letteratura italiana, presentato domenica pomeriggio a Santa Maria Capua Vetere per il fortunato ciclo “Cortili letterari”.
L’appuntamento è stato promosso da ScrivEremo e dalla libreria Edicolé Mondadori di Santa Maria Capua Vetere. All’appuntamento erano presenti l’animatrice culturale Paola Mattucci Ventriglia, presidente del Mitreo Film Festival, il musicista Donato Cutolo, la studentessa di Scienze religiose e modella Anna Cecere e Luigi Ferraiuolo, ideatore di ScrivEremo, che coordinava l’incontro. Pieno il cortile della libreria che ospitava la presentazione, accompagnato dalle musiche di un bravissimo Fabio Tommasone.
Il libro parla delle avventure e i pensieri di un maschio molto poco metrosexual, che “mastica tabacco e lo sputa sui dvd di Sex and thè City”. Una sorta di vendetta, o almeno di risposta, nei confronti dei tanti libri femminili che parlano di scarpe e depilazione e ironizzano ferocemente sui maschi. Il protagonista è un ragazzo alle prese con le difficoltà della vita da single: tra tentativi di riscoperta delle donne e momenti di profonda riflessione.
“In un panorama letterario – ha spiegato Cattelan – dove molti strizzano l’occhio alle donne notoriamente più dedite alla lettura, ho deciso di scrivere un romanzo dedicato agli uomini, al loro universo”.
Zone rigide che segue “Ma la vita è un’altra cosa”, è ben scritto, dove a passaggi veramente esilarianti, come quando si raccontano alcune performance amorose del protagonista, si arriva a pagine di seria riflessione.
Alessandro Cattelan è’ un conduttore televisivo, radiofonico, scrittore e cantante italiano. D atanti è additato come un nuovo fabio Volo. Molte le similitudini professionali tra i due. Mentre inizia a studiare all’università effettua un provino per una telepromozione per il “Festivalbar”. Dopo numerose apparizioni su Italia 1 nel programma per ragazzi Ziggie, nel 2002 inizia a lavorare per il canale All Music.
Nell’estate del 2004 lascia All Music e si trasferisce su MTV Italia, dove gli viene affidato il programma: Most Wanted, programma di interazione con i ragazzi che hanno voglia di dire qualcosa. Il 21 novembre 2006 inizia anche la sua carriera per il programma Le Iene. In un servizio intervista completamente nudo la modella Maddalena Corvaglia, che rimane letteralmente di stucco.
“Esperienza surreale e anche un po’ imbarazzante – racconta Cattelan – Ricordo anche i servizi fatti con Baggio e quello con Tiziano Ferro, per non parlare, poi, della falsa rapina in una banca. Le Iene sono un programma forte, divertente e molto lavorato che danno anche una grande visibilità, ma alla fine ho preferito fare altro”.
La Radio, a esempio. Il suo programma su Radio 105, in onda alle 13 è il più seguito
d’Italia in quella fascia oraria . “La radio è qualcosa di unico, se riescono a fartela fare come desideri. Io sino a quando non parte la diretta non so come sarà il programma, esso è un woorking in progress continuo”.
Ora lavora a Quelli che il calcio, ed in cantiere ha altri progetti importanti per la Televisione. “Il panorama del mezzo catodico è avvilente, spesso fallace testimone della realtà.Tra programmi come la Pupa e il Secchione e, ad esempio quella bellissimo della Dandini, bisogna saper creare un prodotto generalista, ben fatto, nuovo, che potrà piacere o meno, ma certamente innovativo.
Quelli che il calcio è un programma onesto, che ha ben chiari i suoi scopi e non induce nessuno a fare pensieri particolari, La Ventura è una donna eccezionale, brava e soprattutto onesta”.
