CASERTA – Lunedì ore 11,30 nella sala convegni del Centro Culturale Sant’Agostino in largo S. Sebastiano nella sede dell’Assostampa, conferenza stampa di presentazione del Festival nazionale della Comunicazione Sociale.
Interverranno; Suor Myriam Castelli, paolina, autrice e conduttrice di Rai International, Ottavio Lucarelli presidente Ordine Giornalisti della Campania, Raffaele Mazzarella referente Centro Culturale San Paolo Onlus – Campania, don Roberto Ponti paolino e responsabile dell’organizzazione del Festival nonché presidente Centro Culturale San Paolo (CCSP) Onlus, concluderà la presentazione S.E. Pietro Farina Vescovo di Caserta e presidente del Comitato organizzatore del Festival.
Dalle prime indiscrezioni ricevute, il 9 maggio, giorno dell’inaugurazione del Festival, alle ore 10 nella cappella Palatina della Reggia Vanvitelliana, in diretta su Rete4 S. Messa su “Il Sacerdote e la pastorale nel mondo digitale – I mezzi di comunicazione sociale al servizio della Chiesa” celebrata da don Ampelio Crema Superiore dei Paolini in Italia. Alle ore 11,30 circa, sempre all’interno della Reggia nella Sala Bianca, inaugurazione della mostra d’arte “Le parole che non passeranno” a cura del giornalista e critico d’arte Angelo Calabrese ordinario di Letteratura italiana negli Istituti Superiori di Napoli ove insegna Greco, Filosofia e Storia dell’Arte, a ricevuto il diploma accademico Europa 2000, con all’attivo numerose pubblicazioni specialistiche, monografie, saggi e repertori d’arte mercato.
A seguire, nel pomeriggio alle ore 17,30, nel Teatro don Bosco dei Salesiani, con la supervisione dell’attore, autore e regista, Michele Casella laureato in lettere classiche presso l’Università Federico II di Napoli, sarà presentato il musical “Il viaggio del Girasole”, che racconta il valore dell’amicizia, e sfiora diverse tematiche legate al rispetto degli altri e del mondo che ci circonda, il musical, racconta la storia di una bambina che una sera si addormenta sconsolata perchè….non vogliamo svelarvi il seguito, noi ci fermiamo qua, ma vale la pena di andarlo a vedere.
