Caserta, De Carli e la Zambonini conquistati dalle domande al Premio Civitas Casertana Buone Notizie

CASERTA – Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con il “Premio Buone Notizie – Civitas Casertana”. Nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il vescovo di Caserta monsignor Pietro Farina ha celebrato la messa con i giornalisti casertani e ha presieduto, nel pomeriggio (per la Diocesi e Caserta si è trattata di una vera e propria intera Giornata della Comunicazione), la consegna del premio Buone Notizie Civitas Casertana a Franca Zambonini, opinionista ed editorialista di Famiglia Cristiana e Giuseppe De Carli, responsabile di Rai Vaticano e commentatore ufficiale dell’impegno pastorale di Giovanni Paolo II prima e adesso di Benedetto XVI.

I promotori

La Giornata è promossa da sempre da Ucsi Caserta (presieduta da Luigi Ferraiuolo, che è anche consigliere nazionale dei giornalisti cattolici), Assostampa Caserta (presidente Michele de Simone), Ucs della Diocesi di Caserta (direttore don Michele Tagliafierro), Corso di comunicazione per addetti stampa dell’Issr (L’Issr di Caserta è diretto da don Nicola Lombardi, mentre il coordinatore del Corso di Comunicazione è Luigi Ferraiuolo) e ScrivEremo.

I presenti

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania Ottavio Lucarelli, il presidente dei giornalisti senior Ermanno Corsi, il segretario provinciale dell’Ucsi Antonio Luisé, il vicesindaco di Caserta Pasquale Corvino, oltre ovviamente ai quindici allievi del Corso di comunicazione per addetti stampa, a cui sono stati consegnati i diplomi di fine corso, e rappresentanze degli istituti superiori di Caserta e San Nicola La Strada, Giannone, Mattei e Diaz (Sezione di San Nicola La Strada).

Un riconoscimento al vescovo e a un senatore dei giornalisti casertani

A monsignor Farina l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha anche consegnato una targa per il suo impegno a favore dell’informazione. Premiato anche Tommaso Pisanti, definito Senatore del giornalismo casertano, per la sua carriera nella carta stampata culturale. Il premio al giornalista casertano meritevole è assegnato ogni anno dall’Ucsi di Caserta.

Le origini del premio Buone Notizie Civitas Casertana

Il premio Buone Notizie Civitas Casertana è alla seconda edizione, promosso lo scorso anno per la prima volta con il sostegno del vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro è stato ora sostenuto dal suo successore monsignor Pietro Farina, ha già premiato nel 2009 Gianni Minoli e don Rosario Giué. Il premio ai vincitori è una scultura in bronzo del sacerdote artista di fama internazionale don Battista Marello.

Le domande degli studenti al Premio Buone Notizie

De Carli e la Zambonini, che sono stati a Caserta per l’intera giornata, hanno risposto alle domande dei ragazzi e dei corsisti del Corso di Comunicazione (accompagnati dal preside del Liceo Giannone e dai professori Marcello Natale, Lidia Luberto e Caterina Vagliviello), sul ruolo del giornalista e della stampa oggi e sul rapporto Chiesa – informazione.

“Il Vaticano considera importante la comunicazione – così ha spiegato Giuseppe De Carli – tant’è vero che il Papa della comunicazione è stato Giovanni Paolo II che all’Università “La Sapienza” di Roma disse “Il computer ha cambiato la mia vita”. Il problema che si pone la Chiesa oggi – continua De Carli – è la qualità delle informazioni: è un’informazione che genera opinione? Con la comunicazione in rete abbiamo inventato l’infinito in un mondo finito; la Chiesa sta ancora riflettendo su ciò che accade e si sta confrontando con i mezzi che ha a disposizione”.

Su come e quanto il mestiere di giornalista sia cambiato oggi, De Carli afferma: “Siamo più condizionati e viviamo nella dittatura dell’ascolto. Non siamo portatori di notizie, ma dobbiamo spararle per acquisire share. Ai giovani che vogliono intraprendere questo mestiere – conclude – devo però dire che la fabbrica che oggi produce più disoccupati è quella dei giornalisti , ma il fascino di questo lavoro è sempre lo stesso; come diceva Indro Montanelli, “Il nostro mestiere consiste nel far capire agli altri quello che spesso noi non capiamo”.

Sul ruolo della Chiesa oggi e sullo spazio che essa si ritaglia nel mondo dei mass media interviene anche il vescovo Farina che alla domanda se la Chiesa oggi urli risponde: “ Noi siamo chiamati a portare la buona notizia con la parola e la testimonianza. Il vero urlo della Chiesa è la testimonianza”.

A Franca Zambonini il compito di argomentare sul ruolo della carta stampata oggi: “La colonna sonora dei nostri tempi sembra essere un sordo rumore di fondo, dove i 110miliardi di informazioni creano spesso confusione. Chi legge una pagina ha bisogno di tempo, chi guarda le immagini in tv le vede scorrere davanti agli occhi senza assorbirle. Ci sono sicuramente argomenti che hanno bisogno di immagini, ma altri hanno bisogno di essere scritti ed assorbiti dalla nostra mente. Questo non è un invito ad abbandonare la televisione e internet, ma un invito a saper distinguere l’informazione formativa dal rumore di fondo”.

A chi le chiede poi se oggi l’informazione sia libera, la Zambonini risponde: “l’informazione oggi non è libera, ma pilotata. Moltissimi sono i poteri dai quali dipende l’indirizzo da dare alle notizie, poteri industriali, politici, scientifici. Un’informazione libera è quella che dipende dagli unici due poteri legittimi: i lettori e la pubblicità”.

Infine a proposito del giornale per cui lavora, la Zambonini afferma: “Famiglia Cristiana non è un giornale che si legge per caso, è un giornale privilegiato, ma di grande responsabilità che sa quasi sempre a quale pubblico si rivolge, mentre altri giornali brancolano nel buio alla ricerca del proprio pubblico”.