CASERTA – Potrebbe essere anche bello, per pochi, scendere di casa presto la mattina, semmai in estate, raggiungere la stazione, prendere un treno per andare a lavorare, e vedere che tutto sembra andare bene.
Ma non quando, ad andare storto, c’è sempre qualcosa: ovviamente in questo caso, un treno che ti fa arrivare tardi a lavoro, o per sostenere un esame!
E quindi considerare tutto quello che ne deriva: ritardo a lavoro o per un esame, con i mezzi pubblici, il ritorno a casa ritardato …
Stiamo parlando proprio dell’odissea che vive ogni inizio settimana, o giorno della settimana, chi viaggia per spostamenti lavorativi. Per non parlare dei treni che sfortunatamente si guastano, durante il viaggio, e si è costretti a cambiare treno e continuare la propria tratta, o aspettare anche quattro ore nel treno che qualcosa cambi, in positivo ovviamente.
E la cosa confortevole è che tra pendolari si vivono emozioni, situazioni simili, a volte identiche. La cosa peggiore invece è che i responsabili di ritardi, di mancanza di servizio, non subiscono variazioni nelle loro pratiche lavorative, pur modificando le nostre, di chi viaggia. Tutto questo è paradossalmente triste, non quanto reale.
Secondo dati condotti da ricerche sui ritardi dei trasporti, le segnalazioni pervenute sono circa 3000. Ma i disservizi sono sempre i medesimi. La carissima Trenitalia, tiene a precisare, consultando il sito, che se si verificano disservizi, o in caso di ritardi, è previsto “un bonus valido per l’acquisto, entro 12 mesi dalla data di effettuazione del viaggio, di altri biglietti di viaggio. Il biglietto per la parte acquistata con bonus non è rimborsabileâ€.
Tutto questo, ovviamente, per categorie di treni superiori ai Regionali o Interregionali. Quindi, tutti i pendolari che ogni giorno viaggiano su treni di categorie inferiori, possono mettersi l’anima in pace!
La regione Toscana, nei primi 10 mesi del 2009 ha effettuato delle ispezioni per il trasporto regionale. E Trenitalia ha un importo che ammonta a 167.000 euro, 70 mila dei quali per la pulizia delle vetture. A questa cifra vanno aggiunte le multe dovute al controllo per la regolarità del servizio. Negli ultimi 5 anni, le sanzioni a Trenitalia sono state in media pari a 900.000 euro.
Dati quindi preoccupanti. Ma non risolvibili. I ritardi continuano, si continua a viaggiare su treni deteriorati, sporchi e che danneggiano la tranquillità delle persone. Si potrà un domani dire che questi sono solo lontani ricordi? A voi la risposta!
