CASERTA – Parte l’orario estivo (per modo di dire perché arriva fino a dicembre) dei treni e i pendolari di Caserta e Benevento, ma anche di Foggia, protestano.
Con Trenitalia e con i politici casertani – in particolare sindaco capoluogo e Provincia – che non fanno nulla per ottenere condizioni migliori di viaggio.
A partire dalle corse: manca un treno veloce che dalle 7 di mattina mette in collegamento Caserta con Roma, che sarebbe perfetto per i pendolari perché li porterebbe nella capitale entro le 8.15.
E mancano corse con treni veloci che da Roma portano a casa dalle 18.15 in poi. L’ultimo treno diretto da Roma termini è alle 18.15 infatti.
Servirebbero un treno intorno alle 19 e uno alle 21 per chi deve far ritorno a casa, oppure almeno uno solo alle 21 per chiudere la giornata.
I collegamenti con Caserta sono invece assicurati fino alle 19.39 su Aversa e poi addirittura da Napoli, con l’alta velocità che parte da Roma Termini alle 20.44, che costa 42 euro – carissimo in seconda – e poi da Napoli a Caserta con arrivo a Caserta alle 23.07.
In questo modo Caserta e Benevento e anche Foggia sono tagliate fuori. Ci sono centinaia di residenti nella capitale e pendolari che se avessero un treno alle 21 con arrivo entro mezzanotte a Foggia, e ovviamente prima a Benevento e Caserta, lascerebbero Roma per fare i pendolari; o che sono costretti a pagara 42 euro e oltre per andare a Napoli e poi tornare a Caserta.
Ill problema è che l’associazione dei pendolari, pur presentando a Trenitalia una firmatissima petizione non è stata ascoltata e che i politici casertani nulla fanno per dar forza alla provincia di Benevento che invece è intervenuta per spingere su Trenitalia.
La cosa più grave è che manca un treno diretto veloce su Caserta e Benvento e Foggia intorno alle 21 che chiuda la giornata. E pensare che ora almeno i collegamenti da Roma su Caserta e Benevento dovrebbero essere visti in una ottica metropolitana e puntare a eliminare totalmente l’utilizzo delle auto.
