Caserta, inaugurato nuovo laboratorio linguistico a Lettere a Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETRE (Caserta) – Sono state le lingue straniere ed il loro uso attraverso le macchine, i temi fulcro dell’inaugurazione del nuovissimo laboratorio linguistico della facoltà di Lettere e Filosofia di Santa Maria Capua Vetere.

 

Sono intervenuti all’evento la Preside della facoltà di lettere Rosanna Cioffi, il preside della facoltà di legge di Santa Maria Lorenzo Chieffi, il Professor Giovanni Dotoli, docente all’università di Bari, e Jean Pierre Cuq Presidente della federazione dei professori di francese. L’apertura è toccata al magnifico rettore ,Francesco Rossi,che ha sottolineato le ragioni della presenza del laboratorio, iniziando dal voler valorizzare la struttura rendendola più viva ,mettendola a disposizione dell’ateneo e della città.

 

“Vogliamo stringere rapporti più stretti con le facoltà estere” ha commentato Rossi, “ e attraverso il laboratorio ci renderemo aperti alla città di Santa Maria ed ai giovani provenienti da altri paesi europei”. Si aupica la costruzione di un campo di calcetto ed altre strutture sportive all’interno della facoltà, per sensibilizzare i giovani allo sport. Una struttura in evoluzione quindi, quella dell’aulario di Via Perla , che con il laboratorio linguistico si inquadra in un progetto di rinnovamento iniziato circa due anni fa, come ha aggiunto la preside Rosanna Cioffi.

 

“Il nostro territorio campano viene spesso etichettato come poco conoscente delle lingue straniere, oggi la realtà non è più quella del francese maccheronico di ToTò e Peppino” ha ricordato simpaticamente la preside, “ma ci stiamo evolvendo linguisticamente parlando, per fortuna”. Anche Lorenzo Chieffi ,preside della facoltà di giurisprudenza, ha ricordato come in passato la facoltà di legge guardasse con poco interesse allo studio delle lingue, “oggi il buon giurista deve avere un buon bagaglio culturale linguistico per poter fare bene il suo lavoro” ha aggiunto Chieffi.

 

“Nell’ambito delle relazioni internazionali il buon giurista deve sapersi confrontare con le amministrazioni europee” e ha sottolineato quanto gli avvocati utilizzino un laboratorio linguistico per la loro formazione.

 

L’interazione fra le lingue e la macchina è stato il tema principale dell’incontro, ed è stato trattato da Giovanni Dotoli, con magistrale chiarezza: “da sempre l’uomo cerca di impiegare la macchina per fare cose meravigliose e impensabili”, e l’accento è ricaduto sull’uso odierno sempre più massiccio del computer.

 

Dotoli ha voluto mettere in evidenza l’importanza di unificare diverse discipline grazie alla multimedialità .”Le scienze non sono separate fra di loro, ma tutte devono essere inquadrate nel disegno di Leonardo in cui tutti gli elementi stanno in equilibrio fra di loro”.

 

Dotoli ha evidenziato i passi da gigante che sono stati fatti nell’ultimo ventennio dal linguaggio elettronico, e si auspica che anche l’università entri in questo nuovo meccanismo di apprendimento, attraverso l’uso delle macchine lo studente potrà avere tutto a portata di mano in tempo reale. Dotoli da sempre impegnato nello studio dell’Ars elettronica ha ricordato entusiasticamente come il primo profeta della trasmissione in tempo reale fosse stato Apollinaire, un poeta.

 

Da qui è partita una riflessione sull’importanza di non perdere la coscienza Umanistica nell’università, perché proprio l’Umanesimo nasce in Italia. Il Professor Cuq, ha relazionato in lingua francese la sua idea dell’uso del laboratorio, non più finalizzato come in passato allo studio individuale, ma a quello collettivo. “E’ il primo passo che compiamo per far capire ai giovani l’importanza dell’apprendimento delle lingue” ha concluso la Preside Cioffi, “ci auguriamo che gli studenti presenti ne abbiano colto il messaggio”