CASERTA – Poco più di un mese fa le colonne dell’ Eco denunciarono lo stato di abbandono in cui versavano alcuni calessi, presumibilmente risalenti al 700, tristemente parcheggiati nella zona ex autoreparto in via Gasparri, l’inspiegabile chiusura della Flora, la mancata apertura come sede del museo Terrae Motus della struttura sorta proprio nell’area dell’ ex autoreparto dell’Aereonautica Militare.
Ebbene tutto è rimasto così com’era. Chiuso ed abbandonato. I calessi sono ancora li, la Flora è sempre chiusa, il Parco sempre più fatiscente. Tutto fermo, tutto tristemente in stand bay in attesa non si sa di che cosa.
La vicenda ha dell’incredibile. Ci è capitato di ascoltare turisti che per sbaglio, riuscendo a superare i cantieri cittadini, sono arrivati in centro. Ebbene si chiedevano come mai un parco così grande e comodo qual’è quello della Flora sia chiuso e ridotto in uno stato così indecoroso. Francamente non abbiamo trovato risposte. Così come quando ci hanno chiesto dei calessi, la nostra vergogna ha toccato livelli mai esplorati prima.
Abbiamo provato con le spiegazioni economiche, con lavori di restauro, con la mancanza di spazio, ma non siamo riusciti a convincere noi stessi figuriamoci i nostri interlocutori i cui sguardi valevano più di ogni altro giudizio.
Il turismo crolla ed ogni giorno dobbiamo incassare nuovi colpi. Di qualche settimana fa le polemiche della Sovrintendenza contro l’Ept che non ha pagato la bolletta Enel dei percorsi di luce negli anni passati; sabato le bordate di McGregor, il Camerlengo del film Angeli e Demoni.
Perchè dovremmo scandalizzarci per le esternazioni dell’attore? Certo, da amanti della nostra terra ci dispiace e ci fa male, verrebbe da chiederci dove sia nato e cresciuto il signor McGregor, ma sposteremmo solo il discorso da altre parti, perchè, purtroppo, quella detta in maniera così poco elegante, è solo la nuda verità .
Elegante la risposta del sindaco Petteruti, ma le istituzioni invece di offendersi o indignarsi per quanto detto, farebbero bene a chiedersi come mai si è arrivati a simile situazione, e cominciassero a lavorare seriamente per rilanciare Caserta e la sua Provincia in modo chiaro, serio, professionale e moderno.
Possibilmente affidandosi a persone competenti del mestiere.
