CASERTA – Nel maestoso scenario della Reggia di Caserta la Polizia di Stato ha celebrato il 157 esimo anniversario della fondazione. La cerimonia, presieduta dal prefetto Monaco e dal questore Longo, ha visto la partecipazione di autorità civili, religiosi, e militari.
I reparti schierati, al comando del vicequestore Monaco, erano formati dalle compagnie degli Allievi Agenti del 174 esimo corso, da un plotone in armi e dalla fanfara dei Bersaglieri che ha eseguito diverse marce e inni militari, oltre che dai labari di molti comuni della provincia e di alunni di alcune scuole tra cui gli studenti dell’istituto alberghiero.
Lo speaker Catalano, dopo una breve allocuzione sulla fondazione della Polizia di Stato, ha introdotto le divise storiche. Subito si è data lettura dei messaggi di auguri inviati dal Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno, e dal Capo della Polizia.
Dopo un breve discorso del questore, che ha messo in risalto l’operato della Polizia in provincia di Caserta, si è proceduto alla consegna di attestati di benemerenza ha quei poliziotti che maggiormente si sono distinti in indagini con conseguente arresto di molti latitanti. La celebrazione si è conclusa con un breve rinfresco ha tutti i presenti.
Il saluto del Questore Guido Longo e lo stato di salute della sicurezza in provincia
Sig. Prefetto,
autorità , graditi ospiti, carissimi studenti e ragazzi,
a voi tutti il mio più cordiale saluto e quello degli appartenenti alla Polizia di Stato ed un sentito ringraziamento per la partecipazione a questa cerimonia.
E’ la prima volta che celebro l’anniversario della fondazione della Polizia di Stato nella provincia di Caserta e, per l’occasione, ho voluto scegliere l’incantevole cornice della reggia vanvitelliana.
A tal proposito, rivolgo un particolare ringraziamento al Soprintendente Architetto Enrico Guglielmo. Ringrazio anche il Comandante della Scuola Specialisti dell’Aereonautica Militare, Colonnello Sergio Trovato, per aver gentilmente messo a nostra disposizione il circolo Ufficiali. La Polizia di Stato oggi celebra 157 anni di storia, di tradizioni, di impegno e di dedizione per garantire sicurezza, legalità e la civile convivenza.Questa giornata, densa di significati ideali, è per noi un’occasione di incontro con chi rappresenta la società civile, con i cittadini e con i giovani.
Quando il primo aprile ho assunto la direzione della Questura di Caserta, ero ben consapevole di essere stato chiamato a svolgere un compito difficile, che avrebbe richiesto grande impegno ed attenzione per la particolare situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica, a me già , peraltro, nota, per l’attività investigativa svolta allorché ricoprivo l’incarico di responsabile del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli.
Il breve periodo di permanenza in questa provincia, che ho dedicato alla conoscenza della struttura organizzativa e all’esame dei problemi, mi è stato comunque proficuo per capire dove e come intervenire, ma soprattutto prima e meglio.
La provincia di Caserta, oltre che da una radicata criminalità organizzata, è interessata anche da fenomeni di criminalità diffusa particolarmente pervasivi, specie per quanto riguarda i reati di tipo predatorio, consumati sovente con violenza alle persone, fenomeni strettamente legati al degrado sociale ed alla crisi occupazionale che alimenta le fila della delinquenza.
Su entrambi i fronti, l’azione di contrasto della Polizia di Stato deve essere improntata a strategie volte ad incrementare la sicurezza e la percezione di essa da parte della collettività .
I moduli operativi per fronteggiare la criminalità non possono non tener conto dei profondi cambiamenti che stanno caratterizzando l’attuale società , arricchendola di una molteplicità di autonomie non soltanto istituzionali, ma anche funzionali, conferendole, così, precisi connotati di pluralismo e di notevole complessità .
Nè si può sottacere l’attenzione del mondo moderno alle ragioni del “contesto†in cui si svolgono i comportamenti e si assumono le decisioni. Si scopre, cioè, il valore dei contesti (economico, etnico, religioso) come elemento di fondamentale importanza per l’azione ed il conseguimento degli obiettivi.
A fronte di queste trasformazioni della nostra società , connotata da una dimensione europeistica e sempre più multietnica, per realizzare livelli adeguati di sicurezza territoriale, non appare più sufficiente la sola azione della Polizia, anche se realizzata ottimizzando le procedure di intervento e l’impiego delle risorse disponibili.
Problemi nuovi e nuovi soggetti, partecipi di queste trasformazioni, emergono nel settore sociale, in quello economico, nel mondo del lavoro, in tutti i contesti dell’attività di relazione.
La Polizia di Stato celebra oggi la sua festa annuale, compendiandola nel tema: “C’è più sicurezza insieme†a sintetizzare l’esigenza di elaborare innovativi modelli di comportamento in grado di coinvolgere, responsabilmente, nella strategia della sicurezza le diverse componenti della società .
I destinatari dei servizi forniti dal settore pubblico sono sempre più esigenti, non solo per il progressivo innalzamento della soglia di soddisfazione dei bisogni, ma anche perché i servizi di “customer service†delle aziende nei settori a maggior tasso di competizione hanno immesso sul mercato standard elevati di assistenza al cliente.
A questa nuova logica non può sottrarsi il settore della sicurezza, per un dato incontrovertibile: la collettività si sente fruitrice consapevole del prodotto sicurezza, desidera essere informata e partecipare alla costruzione e alla gestione di questo prodotto.
Di qui il concetto di sicurezza condivisa, partecipata. Ma se la sicurezza costituisce tema di una collettività attiva, diventerebbe, allora, estremamente riduttivo confinarla nelle semplici nozioni di prevenzione e repressione; essa, al contrario, deve abbracciare temi più ampi come il contrasto all’emarginazione e al degrado sociale, e più in generale, l’innalzamento della qualità della vita.
In questa prospettiva, lo stesso concetto di â€polizia di prossimità †è destinato ad evolvere verso la più ampia nozione di “polizia di comunità â€, nella consapevolezza che la sicurezza va intesa non come fine, bensì come strumento indispensabile per garantire le libertà civili. Ne deriva l’esigenza di riflettere sulla necessità di una costante azione non solo di coordinamento, ma anche di raccordo tra soggetti di diversi comparti, armonizzando le politiche della sicurezza primaria con la c.d. sicurezza complementare.
La cultura del coordinamento e del raccordo, tipica dell’orizzontalità dell’attuale società , va perseguita a tutti i livelli. Questo come conseguenza della pluralità di soggetti e strumenti che il problema sicurezza implica e la cui attivazione non è improvvisabile, richiedendo un’attenta attività di informazione, di analisi, di pianificazione, che dovrà trovare il suo momento di sintesi in mirate strategie di contrasto alla criminalità organizzata e diffusa.
Questo giorno è tradizionalmente dedicato anche a tracciare un bilancio delle attività svolte. Benché non sia questa la sede per le valutazioni statistiche, qualche dato numerico, tuttavia, non può mancare.
Gli interventi della Polizia in provincia di Caserta
Nel periodo preso in considerazione, che va dal 1° aprile 2008 al 31 marzo 2009, sono state arrestate 770 persone; catturati 26 latitanti; 1.440 sono state le denunce a piede libero. I reati denunciati alla polizia di Stato sono stati 3.832. Le persone identificate sono state 219.740; i veicoli controllati sono stati pari a 82.985. E’ stata sequestrata sostanza stupefacente per circa 11 kg., con l’arresto di 75 persone.In materia di misure di prevenzione, sono stati irrogati 164 avvisi orali; 538 sono state le persone rimpatriate con foglio di via obbligatorio; sono state inoltrate 72 proposte di applicazione della sorveglianza speciale della P.S.
Le indagini patrimoniali hanno consentito di sequestrare ai clan camorristici beni per circa 15 milioni di euro.
Sono stati effettuati dalla Polizia Scientifica 340 sopralluoghi sulla scena del crimine; 3.073 sono state le persone fotosegnalate.Sono stati svolti 1.383 servizi a tutela dell’ordine pubblico con un impiego complessivo di 8.415 operatori di polizia.
Nel settore della polizia amministrativa, sono stati controllati 741 esercizi pubblici, riscontrando 194 violazioni con 15 persone denunciate ed il sequestro 115 videopoker illegali. E’ stata sequestrata una fabbrica di esplosivi e 5 sono stati gli esercizi pubblici la cui licenza è stata sospesa per motivi di pubblica sicurezza. Nel settore dell’immigrazione, sono stati rilasciati 11.737 permessi di soggiorno. Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina, sono stati accompagnati alla frontiera 107 stranieri; 159 sono stati i cittadini extracomunitari accompagnati presso i centri di identificazione ed espulsione e 1.001 quelli muniti dell’ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni.
La polizia stradale ha assicurato 4.539 servizi di pattugliamento stradale, rilevando 42.829 infrazioni al codice della strada; 833 sono state le patenti sospese, con decurtazione di 38.904 punti. 30 sono state le persone arrestate e 410 quelle denunciate in stato di libertà .
La polizia ferroviaria ha effettuato 602 scorte ai treni viaggiatori, elevando 801 contravvenzioni. Nel corso dei servizi di istituto, sono state identificate 6.076 persone, di cui 10 tratte in arresto e 77 denunciate in stato di libertà .
La polizia postale e delle telecomunicazioni ha inoltrato all’A.G. 454 denunce per truffa telematica, 65 per pedopornografia, denunciando 62 persone.
Presso la Scuola Allievi Agenti, si sta svolgendo il 174° corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato con 160 frequentatori, provenienti dalle Forze Armate con esperienze anche in Libano, Kosovo ed Afghanistan. La scuola ha ospitato anche corsi per la sicurezza e lo sviluppo del Mezzogiorno, finanziati dall’Unione Europea. I dati appena citati testimoniano l’impegno, la determinazione e lo spirito di abnegazione con cui le donne e gli uomini della Polizia di Stato di ogni specialità e qualifica svolgono il loro difficile e rischioso lavoro.
Ed è proprio a tutti i poliziotti, in qualsiasi settore impegnati, nelle attività istituzionali ordinarie, specialistiche e di supporto logistico, presso la Questura e i Commissariati, nella Polizia Stradale, nella Polizia Ferroviaria, Postale e delle Telecomunicazioni, presso la Scuola Allievi Agenti e il Magazzino interregionale VECA di Aversa, va il ringraziamento mio personale e dell’Amministrazione, ma sono sicuro che il plauso maggiore proviene dalla collettività che constata quotidianamente la nostra dedizione al servizio.
Nell’occasione odierna, sicuro interprete dei sentimenti degli appartenenti alla Polizia di Stato, rivolgo un sentito ringraziamento a tutti coloro che ci sostengono nella nostra azione quotidiana. Innanzitutto al Sig. Prefetto di Caserta, dr. Ezio Monaco, per la costante attenzione con cui ci segue e per l’efficace azione di coordinamento. Al Sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, onorevole Nicola Casentino, per avere voluto essere tra di noi.
Agli Onorevoli Senatori e Deputati della Repubblica, al Commissario Straordinario alla provincia, Prefetto Biagio Giliberti, al Sig. Sindaco di Caserta, ai Sigg. Sindaci presenti e a tutte le altre Autorità regionali, provinciali e comunali, civili e religiose, costantemente solleciti a darci sostegno e solidarietà .
Agli esponenti dell’ordine giudiziario rivolgo un grazie sincero per la costante e preziosa funzione di indirizzo. Ringrazio e saluto i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con i quali operiamo in perfetta unità di intenti e di cui apprezziamo l’elevata professionalità .
Un ringraziamento ai Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e a quelli dell’Esercito italiano ed, in particolare, all’ottavo Reggimento Bersaglieri della Brigata â€Garibaldiâ€, impegnati nell’operazione “Strade Sicureâ€, che ci affiancano in maniera encomiabile nell’attività di controllo del territorio.
Un riconoscente saluto al Corpo dei Vigili del Fuoco, alla Polizia Penitenziaria, al Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia Provinciale e a quella Municipale, punti di forza del sistema sicurezza.
Un caloroso saluto ai rappresentanti della stampa che costituiscono il collegamento migliore tra noi e l’opinione pubblica e dai quali riceviamo stimoli ed intelligente chiave di lettura degli eventi di interesse comune.
Saluto e ringrazio i rappresentanti della vita economica, industriale e finanziaria, i responsabili delle organizzazioni sindacali dei lavoratori della provincia, gli esponenti delle associazioni del volontariato e delle altre associazioni presenti sul territorio.
Un vivo ringraziamento alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e del personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno per la feconda azione propositiva.
Un saluto cordiale alle associazioni combattentistiche e d’arma, alle Sezioni di Caserta e Santa Maria Capua Vetere dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e a tutti i nostri pensionati.Un sentito grazie al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, che, con encomiabile operosità , garantisce il necessario supporto alla nostra attività nei settori amministrativi, contabili e patrimoniali. Un saluto cordialissimo a tutti i cittadini presenti, agli alunni e insegnanti.
Un sincero augurio ai frequentatori del 174° Corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato, che oggi sono qui orgogliosamente schierati, ed un grazie riconoscente al Sig. Direttore della Scuola Allievi Agenti di Caserta, per l’impegno profuso nella loro formazione professionale.
In questa giornata celebrativa, ma anche di commemorazione, un commosso ricordo va ai nostri caduti che hanno sacrificato la vita nell’assolvimento del dovere.
Il ricordo di chi è caduto in servizio
In particolare, vogliamo ricordare il Vice Sovrintendente Gabriele Rossi e l’Assistente Francesco Alighieri, che hanno perso la vita il 26 settembre dell’anno scorso nella nostra provincia, dove erano impegnati, provenienti dal Reparto Prevenzione Crimine di Torino, nei servizi straordinari di controllo del territorio.
Ieri, nel corso della celebrazione nazionale della fondazione della Polizia di Stato, tenutasi a Roma, sono stati insigniti della medaglia d’argento al valor civile alla memoria. Il nostro omaggio va, altresì, all’Agente Scelto Pasquale D’Alessandro, caduto nell’adempimento del dovere il 1° settembre del 2004 in Castel Volturno e alla Guardia di P.S. Antonio Marino, figlio di questa terra, vittima del dovere nel corso di un servizio di ordine pubblico a Milano il 12 aprile 1973. Anch’essi, nella giornata di ieri, sono stati insigniti di medaglia al merito civile alla memoria.
Un accorato pensiero va alle popolazioni dell’Abruzzo, drammaticamente colpite, con l’auspicio che, con il contributo di tutti, tornino presto alla normalità .
Ed, infine, a voi tutti, uomini e donne della Polizia di Stato, un caloroso abbraccio per la generosità , l’altruismo e per l’impegno quotidiano nell’adempimento del servizio.
Ringrazio anche i vostri familiari che condividono con voi i sacrifici, le rinunce, l’ansia dei pericoli quotidiani e che vi sostengono nei momenti di difficoltà . Sono certo che la Polizia di Stato continuerà a ricevere sempre maggiore prestigio dal vostro operato e che la collettività e le istituzioni non faranno mancare a noi tutti il loro sostegno. Grazie.
Viva la Polizia di Stato!
Viva l’Italia!
