Caserta, inaugurato il Parco della Memoria di Rambaldi a San Pietro Infine

SAN PIETRO INFINE (Caserta) – Poco più di mille abitanti, luogo storico geografico internazionale, una medaglia d’oro al Merito civile, assegnata l’8 dicembre 2003, e il riconoscimento come monumento nazionale il 18 marzo 2008.

Per il paesaggio sospeso nel tempo e sul filo dei ricordi è stato definito ‘la Pompei del ‘900’: da quei resti, un monito per il futuro. Sono alcune delle credenziali dell’antico borgo di San Pietro Infine (Caserta), distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito a valle: oggi patrimonio di memoria e orgoglio territoriale sia per chi ha vissuto e patito il conflitto e sia per chi non vuole dimenticare.

E questa mattina, 21 dicembre, c’è stata l’attesa inaugurazione del Parco della Memoria Storica e del Centro Visita multimediale, allestito dall’Officina Rambaldi, del tre volte Premio Oscar per gli effetti speciali Carlo Rambaldi.

Il paese rappresenta, ancora oggi, una testimonianza del dramma vissuto nel 1943, quando è divenuto luogo simbolo della crudeltà della guerra e del coraggio dei civili. I sampietresi furono decimati con bombardamenti e rappresaglie. Ma non si arresero ed eroicamente restarono a difendere il loro territorio, rifugiati in quelle che furono chiamate ‘le grotte della valle’ o sul Monte Sambucaro.

Sul tratto della ‘Linea Bernard’, che comprendeva San Pietro Infine e Mignano Monte Lungo, per la prima volta i soldati italiani combatterono al fianco degli alleati. Una pagina triste e tormentata, ma al contempo stoica e fiera, tanto che John Huston ne fece un documentario, ‘San Pietro’, rendendola ulteriormente nota alle platee internazionali. Proprio per volere degli abitanti sopravvissuti, il paese risorse dal 1950: ma a valle. Perche’ le ceneri dovevano restare a futura memoria. E così è stato.

San Pietro Infine è conosciuto in Italia, e non a caso nel 1959 Mario Monicelli l’ha scelto per girare le scene del fortunato film “La Grande Guerra”. Ma è forse più conosciuto all’estero, visto che è stato anche la scenografia naturale del videoclip del brano ‘In God’s Country’ degli U2.

Dopo anni di ristrutturazioni, oggi, il sindaco Fabio Vecchiarino ha inaugurato il Parco della memoria storica e il Centro Visita multimediale. Un nuovo inizio, costruito però nel rispetto della storia, ed anche un esempio per il futuro.