CASERTA – La comunità educativa e pastorale dei Salesiani ha a cuore la formazione non solo dei ragazzi che frequentano la scuola e l’oratorio, ma anche i loro genitori, ai quali vengono offerte delle occasioni di incontro e di approfondimento in prospettiva educativa, culturale e religiosa.
Caserta, messa con monsignor Bregantini ai Salesiani
Il prossimo incontro vede intervenire una personalità di grande notorietà a livello nazionale, la cui esperienza nella martoriata terra calabrese della Locride gli ha permesso di affinare la sua sensibilità verso le situazioni delicate dei rapporti interpersonali, dell’impegno sociale, del rispetto reciproco, dell’amore all’ambiente, del valore della preghiera. Si tratta di Mons. GianCarlo Bregantini per 14 anni Vescovo di Locri-Gerace e da un anno Arcivescovo di Campobasso-Bojano, il quale verrà a Caserta giovedì 4 dicembre alle ore 17 e nel Santuario dei Salesiani proporrà una riflessione in vista del Natale che, come si potrà verificare di persona, avrà i toni caldi della simpatia, dell’accoglienza, della solidarietà .
Terminata la sua riflessione ci sarà uno spazio adeguato di tempo durante il quale un numero sufficiente di sacerdoti sarà a disposizione per il Sacramento della Riconciliazione. Alle ore 18.30 Mons. Bregantini presiederà la Santa Messa, concelebrata dai confratelli sacerdoti della Comunità Salesiana e da altri sacerdoti amici.
Nel darne comunicazione D. Eugenio Fizzotti, Direttore dell’Opera Salesiana di Caserta, fornisce anche brevi notizie su Mons. GianCarlo Maria Bregantini – amabilmente chiamato da tutti Padre GianCarlo – che è nato a Denno (Trento) il 28 settembre 1948 e, dopo aver frequentato le medie, il ginnasio e il liceo nelle scuole della Congregazione dei Padri Stimmatini – Congregazione alla quale appartiene – ha compiuto il corso teologico presso lo studentato Zenonianum di Verona e, in seguito, ha conseguito la Licenza in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Ordinato sacerdote il 1° luglio 1978 nella Cattedrale di Crotone, negli anni 1976-87 è stato docente di Storia della Chiesa nel Pontificio Seminario Teologico Regionale di Catanzaro, insegnante di Religione nell’Istituto Nautico di Crotone, delegato diocesano per la Pastorale del Lavoro, cooperatore della parrocchia Santa Chiara in Crotone, cappellano del Carcere Circondariale di Crotone.
All’interno della Congregazione di appartenenza, negli anni 1982-85, è stato consigliere provinciale della provincia stimmatina “Santa Maria della Speranzaâ€; dal 1987 formatore dei chierici stimmatini. Nell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto ha insegnato Storia della Chiesa nello studentato teologico interreligioso pugliese. Nel 1990-91 è stato Parroco di san Cataldo in Bari e dal 1992 cappellano dell’Ospedale C.T.O. di Bari, membro del consiglio dei consultori e insegnante di religione in un istituto privato di religiose.
Eletto alla sede vescovile di Locri-Gerace il 12 febbraio 1994, è stato consacrato Vescovo nella Basilica Cattedrale di Crotone dal Padre Arcivescovo Giuseppe Agostino – dal quale aveva già ricevuto l’ordinazione diaconale e presbiterale – il 7 aprile 1994. Nel quinquennio 2000-2005 è stato Presidente della Commissione “Problemi Sociali e Lavoro, Giustizia e Pace e Salvaguardia del Creato†della Conferenza Episcopale Italiana e membro del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani.
L’8 Novembre 2007 è stato nominato da Papa Benedetto XVI Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Campobasso-Bojano.
Nel recente libro Lettere dalla Calabria, che raccoglie gli articoli pubblicati su «Il Quotidiano della Calabria», traspaiono l’amore, l’impegno e la dedizione di Mons. Bregantini verso una terra «provata» che egli ha adottato e segnato per quattordici anni.
Ida Nucera, che ha curato la raccolta degli articoli in vista della pubblicazione del libro, così scrive quasi a darsi e a dare coraggio nell’affrontare una battaglia ardua e interminabile: «Ripercorrendo la tua sofferenza indissolubilmente legata alle lacrime della nostra terra, mi metto alla ricerca di quel filo sotto traccia che sembra essersi inabissato; […] il cuore invoca amici che stiano vicini, letture che diano consolazione a persone che sappiano leggere insieme gli eventi misteriosi, inaspettati e terribili di questa terra».
Il libro è molto scorrevole e di facile lettura, ma allo stesso tempo contiene all’interno forti emozioni e storie di vita vissuta in prima persona; importanti citazioni da fissare come insegnamento personale.
Il volume, di cui saranno a disposizione alcune copie in occasione dell’incontro presso i Salesiani, è dedicato alla figura materna, certezza, forse, che solo partendo dai legami affettivi fondamentali e da quelli di relazione e parola può nascere una sorta di misteriosa, comunicativa resurrezione e voglia di rinnovamento.
