CASERTA – “La gioia del dialogo†è il tema della VII Giornata del dialogo cristiano islamico indetta da Pax Christi, 27 ottobre 2008, ed è stato anche il tema dell’incontro interreligioso organizzato dal Punto Pace di Caserta, del quale è coordinatore il dott. Stefano Angelone.
â€Il tema che abbiamo proposto quest’anno, si legge su Mosaico di Pace, che è la rivista mensile promossa da Pax Christi, è quello della gioia del dialogo. E’ un tema controcorrente, che intende stimolare le comunità cristiane e musulmane a superare la paura reciproca che, soprattutto dopo la tragedia dell’11 settembre, viene diffusa a piene mani da chi ha interesse ad acutizzare il cosiddetto scontro di civiltà â€.
L’incontro di Caserta ha registrato veramente un’occasione di gioia. L’Imam della moschea di San Marcellino, Nasser Hidiouri, ha illustrato molti punti del difficile ma non impossibile dialogo interreligioso. Caserta, grazie al vescovo Nogaro, non lo vive come una difficoltà , ma come una grazia. Era il 25 ottobre 2001 quando a Caserta si tenne il primo dialogo interreligioso. Lo ha ricordato la prof. Rosa D’Andrea, rispolverando una vecchia pagina di Avvenire. “Caserta, ha detto l’Imam, può diventare il luogo della pace più importante del mondoâ€.
Ed ha aggiunto: “L’Islam è la seconda religione in Italia oltre che per aderenti anche per visibilità sociale. E’ necessario conoscerci reciprocamente, nella quotidianità , raccontandoci la vitaâ€. Ed ha raccontato la sua esperienza, lui tunisino tra gli italiani, che sente accoglienti e ospitali, ma anche tra altri immigrati come lui e diversi da lui per costume, storia, ambiente, lingua: algerini, egiziani, sudafricani, marocchini… Anche con loro egli deve dialogare, provare la stessa gioia.
E che il dialogo sia gioia lo hanno sperimentato anche i presenti, padre Giorgio dei Sacramentini e Mamadou del Senegal, tra le mura del Seminarii Sacellum di piazza Vescovado, dove si è svolto l’incontro, un luogo sacro, nel quale i musulmani si sono sentiti a loro agio, come in una moschea, che pure noi dovremmo sperimentare, nella gioia del dialogo interreligioso, la vera via della pace.
