CASERTA – L’invio dell’esercito e la presenza massiccia delle forze dell’ordine in Campania è “un dato positivo” a cui si deve ora aggiungere la ribellione della società civile. Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, durante un convegno dell’Unione industriali di Caserta.
La Marcegaglia ha anche ricordato che oggi sarà ancora a Caserta, insieme ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, per mandare un forte messaggio a favore della legalità .
“Abbiamo da sempre chiesto una maggior presenza dello Stato e delle forze dell’ordine. Questo è avvenuto ed è un dato positivo – ha detto – si tratta però di una condizione necessaria ma non sufficiente. E’ importante anche che la società civile dia una risposta, si faccia forza e sia in grado di ribellarsi alla cappa”. Domani il presidente degli industriali, insieme a Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, manderanno quindi “un messaggio forte: dobbiamo avere il coraggio di ribellarci – ha insistito – non è facile, ma è una condizione fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno”.
Su questo le parti sociali “sono compatte, anche se – ha proseguito – su altri temi litighiamo. Vogliamo essere una voce unica”. Marcegaglia ha quindi auspicato che le forze dell’ordine non rimangano pochi mesi: “Devono rimanere a lungo” ha concluso.
La Marcegaglia ha anche annunciato un progetto “Sud-Nord” per unificare il Paese e lavorare in comune. Nel momento difficile in cui versa l’economia italiana le imprese stanno facendo uno sforzo “per lavorare su loro stesse” puntando su ricerca, innovazione e internazionalizzazione.
In questo senso si inserisce il progetto Sud-Nord capitanato dal vicepresidente di Confindustria Cristiana Coppola e Diana Bracco, ha spiegato Marcegaglia. L’obiettivo è lavorare su progetti comuni di imprese del nord e del sud Italia in settori che vanno dalle nanotecnologie al tessile, al turismo fino all’aerospazio
