Caserta, arrestati 4 camorristi sostenitori del gruppo di fuoco dei Casalesi. Sfuggito Spagnuolo

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – La squadra mobile della questura di Caserta ha eseguito nelle prime ore di oggi, tra l’Agro Aversano e Castel Volturno, quattro di cinque decreti di fermo emessi dalla Dda di Napoli nei confronti di altrettanti pregiudicati, ritenuti il braccio operativo per le estorsioni del gruppo di latitanti del clan dei Casalesi, operante sull’intero litorale Casertano.

Il gruppo, del quale secondo le risultanze delle indagini fanno parte tra gli altri Giuseppe Setola e Alessandro Cirillo, inseriti tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia, è accusato tra l’altro della strage di Castel Volturno della scorsa settimana, nella quale sono stati uccisi sei extracomunitari, e dell’omicidio di Antonio Celiento, titolare di una sala giochi.

L’OPERAZIONE

 

Alle prime ore di stamane la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, supportata da personale del servizio centrale operativo e del servizio controllo territorio, ha eseguito 4 provvedimenti restrittivi emessi dalla direzione distrettuale antimafia nei confronti di altrettanti indagati, per rispondere del delitto di estorsione aggravata dalle modalità mafiose.

 

Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi anche il pericoloso latitante Oreste Spagnuolo (ma non arrestato), già affiliato al clan bidognetti e componente del “gruppo di fuoco” che da diversi mesi sta seminando il terrore, con la consumazione di azioni di particolare cruenza in un’area territoriale compresa tra Villa Literno e Castelvolturno.

 

LA STRAGE DI CASTELVOLTURNO

 

Oreste Spagnuolo è ritenuto, peraltro, uno dei partecipanti alla recente strage, avvenuta in Castelvolturno, che ha comportato l’uccisione di 6 extracomunitari, per la quale e’ destinatario di specifico provvedimento restrittivo. Le indagini hanno permesso in particolare di riscontrare le modalità attraverso le quali i predetti latitanti gestivano, dalla primavera scorsa, le estorsioni in danno di imprenditori e commercianti locali, con il concorso di altri indagati i quali, con azioni violente, imponevano il “pizzo” per poi versarlo direttamente nelle mani dello Spagnuolo.

 

CENTO AGENTI

 

L’operazione, che ha visto impiegati oltre 100 agenti, come noto, segue quella concernente la cattura di Alfonso Cesarano in ordine alla sua partecipazione all’eccidio dei 6 extracomunitari e costituisce un ulteriore importante risultato, venendo catturati i principali esponenti della filiera di sostegno e protezione dei pericolosi ricercati.

Le attività investigative sono state svolte dalla squadra mobile ed in particolare dalla sezione distaccata di Casal di Principe, recentemente istituita in quella località per conferire maggiore efficacia al dispositivo di contrasto nei confronti del clan dei casalesi.

Continuano le indagini, supportate da specifici servizi preventivi di controllo del territorio, svolte da un gruppo di investigatori composto da personale della squadra mobile di Caserta, della sezione criminalità organizzata di Napoli e del servizio centrale operativo.

 

GLI ARRESTATI

Gli arrestati (Massimo Amatrudi di anni 40 nato in Germania e residente in Castelvolturno, Carlo Di Raffaele di anni 34 nato in Gran Bretagna e residente in Napoli, Pasquale Musciarella di anni 37 nato a Napoli e residente in Castelvolturno) sono stati associati presso la casa circondariale di S. Maria C. V. a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Indagato per i medesimi fatti Giuseppe Gagliardi di anni 45 da Calvizzano, gia detenuto per il tentativo di estorsione posto in essere nei confronti di Raffaele Granata ucciso in data 11.07.2008.