Caserta, Reggia abbandonata a se stessa dagli Enti locali. Persa un altra stagione turistica, Cisl in assemblea l 8 e il 15

CASERTA – Reggia abbandonata a se stessa, in particolare dall’Amministrazione comunale di Caserta e da quella provinciale e dall’Ept. Il percorso per entrare nel Real palazzo è infatti un tragitto di guerra.

La CISL FP ha infatti inteso convocare una nuova assemblea del personale, su mandato dell’ultima riunione tenutasi nei giorni 1 e 2 giugno, per i giorni 8 e 15 giugno, dalle ore 8.30 alle 10.30 da tenersi presso la sala Giunone. Le due assemblee precedenti non hanno prodotto una risposta adeguata da parte dell’Amministrazione, né per quanto riguarda la questione relativa i venditori abusivi, né tantomeno riguardo i numerosi problemi connessi alla 626/94.

All’ordine del giorno del nuovo incontro, dunque, vi saranno le seguenti questioni: la tutela del personale (venditori abusivi – situazione varchi – L.626/94); e le varie ed eventuali come una possibile strategia per il rilancio, vista l’insipienza degli Enti locali.

A tale proposito la Cisl Fp chiede l’attivazione di un tavolo istituzionale in Prefettura con la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali e della Soprintendenza. Si invitano inoltre le Autorità Provinciali, Cittadine, i Parlamentari della Provincia ad intervenire nel dibattito.

Il rilancio turistico del Complesso Vanvitelliano e la tutela del personale sono prioritari nella gestione ottimale del Monumento e vitali per la rinascita e la ripresa del turismo nella nostra Città. La Cisl Fp ritiene fondamentale il coinvolgimento della parte pubblica in tale operazione ed è per questo che continuerà a battersi affinché la Reggia di Caserta, simbolo dell’arte nel mondo, non venga gestita in maniera superficiale e disattenta, rasentando spesso una grave situazione di degrado.

La Cisl Fp ritiene infatti che sia giunto il momento del riscatto: la Reggia di Caserta, così come Versailles, deve offrire al turista servizi inappuntabili, una paesaggistica impeccabile, dove il degrado sia messo al bando. Non più una pavimentazione piena di buche, né verde abbandonato o acqua stagnante nelle vasche, né la presenza dei cani randagi. Ma ancor di più basta a quel mercato che si svolge tutte le mattine all’ingresso del Monumento.

Si ribadisce, di nuovo e ancora di nuovo, che è impensabile la presenza di venditori abusivi all’interno di un complesso monumentale di tale importanza. Il personale è lasciato solo e impotente contro questo mercato. Il problema dell’abusivismo non nasce certo all’interno della Reggia, e ciò per dire che, un’operazione di prevenzione deve essere effettuata a monte, nelle strade cittadine, dal personale di polizia giudiziaria, ruolo che non è nelle mansioni della vigilanza interna al Monumento, come si è troppo spesso erroneamente creduto.

La convivenza “coatta” dei dipendenti con gli abusivi è promotrice, come ormai tutti sanno, di incresciose situazioni, spesso terminate davanti al giudice, senza che i lavoratori siano stati in alcun modo tutelati da parte dell’Amministrazione. In episodi del genere, il personale, addirittura, è dovuto ricorrere a proprie spese alla difesa di un avvocato, per aver applicato invece ordini di servizio emanati dall’Amministrazione e dunque, com’è chiaro, a quest’ultima spettante il pagamento delle spese legali.