CASERTA – Il Meeting dei Giovani di Caserta, giunto ormai alla ottava edizione, è la più importante iniziativa di aggregazione giovanile nel Casertano e una delle più importanti in Campania. Il Meeting è stato promosso, come ogni anno, dal Centro di Pastorale giovanile della Diocesi di Caserta diretto da don Nicola Lombardi.
Quale obiettivo si è prefisso l’ottava edizione del Meeting?
Il Meeting è un momento di aggregazione e riflessione che offriamo ai giovani sperando possa diventare un esempio positivo di vita a tutti i nostri ragazzi o almeno di confronto. A partecipare sono stati molti gruppi giovanili, associazioni cattoliche e non, e movimenti che hanno proposto piccoli eventi musicali, di teatro, di danza, di dibattito.
Quali sono stai i momenti più importanti ed emozionanti?
La testimonianza della figlia di Aldo Moro, Agnese, e dell’amico dello statista democristiano ucciso dalla Brigate Rosse onorevole Elio Rosati, che hanno delineato la figura di quest’uomo simbolo di impegno politico, religioso e umanitario.
Come mai ci si è soffermati su questa figura politica?
Perché da un lato Moro è una figura simbolica di personaggio adamantino della politica italiana e della sua società negli anni Settanta, sacrificato sull’altare dello scontro con il terrorismo armato, di cui il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro ha proposto la canonizzazione proprio per il suo impegno umanitario; dall’altro il tentativo di capire – direttamente con loro – come i giovani d’oggi si avvicinano alla storia del Paese, si confrontano, si aggiornano della società che li circonda e del loro futuro. E’ questa la carica educativa del Meeting dei Giovani: il racconto del mondo di oggi attraverso le parole dei giovani d’oggi.
Altri momenti indicativi del Meeting?
La felicità dei giovani nel sentirsi protagonisti attraverso il momento di confronto e le testimonianze di associazioni e gruppi giovanili sull’Italia di oggi. Ma anche la grande affluenza di pubblico, anche non giovani, soprattutto durante le varie iniziative culturali. E ancora, significativi erano anche i molti stand delle varie associazioni parrocchiali con cui si mettevano a conoscenza i visitatori delle loro continue iniziative per i giovani.
In bocca al lupo per l’anno prossimo.
