CASERTA – Nella mattinata odierna il Presidente Provinciale della Confesercenti Maurizio Pollini ha indirizzato una lettera al Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e alll’Assessore alle Attività Produttive Riccardo Marone.
“Facendo riferimento alla delibera n. 1340 pubblicata sul Burc di lunedì 24 agosto u. s, notiamo che nell’analisi studi di n. 20 studi di fattibilità su centri commerciali naturali sono state individuate 5 aree pilota sul territorio regionale e in queste cinque aree non è presente la città di Caserta, ne la sua Provincia – sottolinea Pollini – L’individuazione delle aree pilota è avvenuta, secondo il deliberato, attraverso l’applicazione di n.6 indicatori organizzati in macroclassi, un rappresentativa del grado di maturità del sistema commerciale e l’altra delle condizioni urbanistiche territoriali dei luoghi.
Dalla graduatoria, pertanto, secondo lo studio effettuato,emerge un possibile elenco (presenti quattro città – provincie della regione, esclusa la sola Caserta) delle città nelle quali puo’ essere piu’ efficacemente applicato il modello di centro commerciale naturale elaborato.
Pertanto, – conclude Pollini – abbiamo chiesto alle istituzioni. di conoscere gli indicatori che hanno escluso Caserta dalle 5 aree pilota nelle quali realizzare i CCN, pur essendo evidenti le caratteristiche urbanistiche e commerciali che permettevano alla stessa, a nostro avviso, di essere inclusa a pieno titolo nelle aree pilota, oltre ai siti storici di epoca borbonica presenti anche all’interno del centro storico tutelati dall’Unesco, che per la specifica conurbazione ha da sempre favorito la nascita e la prolificazione di attività di commercio che ancora oggi operano nel centro storico e nelle zone periferiche della città â€.
“Pur riscontrando la presenza dei comuni più importanti della Regione – rileva Pasquale Giglio, direttore regionale della Confesercenti – apprendiamo che Caserta non è stata inserita. Noi crediamo che il capoluogo di Terra di Lavoro abbia le carte in regola per candidarsi a centro commerciale naturale e chiediamo alle istituzioni di capire i motivi del mancato inserimentoâ€.
