NAPOLI – La Segreteria regionale della FIM-CISL della Campania esprime grande soddisfazione per l’esito del referendum svolto il 17 luglio tra gli iscritti alla FIM unitamente a quelli della UILM, in merito all’ipotesi di piattaforma per il rinnovo contrattuale della categoria dei metalmeccanici elaborata dalle due organizzazioni sulla base delle nuove regole scaturite dall’Accordo interconfederale di aprile.
Il dato referendario è inequivocabile: su 9977 aventi diritto al voto in 147 aziende attive interessate alla consultazione, hanno votato 7479 lavoratori e il SI alla piattaforma è stato di 6793 voti mentre i NO sono stati 513 e le schede bianche e nulle 173.
Il consenso ottenuto con il voto ha fatto seguito ad un vasto dibattito democratico svolto nei luoghi di lavoro tramite assemblee nelle quali gli iscritti alle due organizzazioni hanno espresso il loro punto di vista e accolto una piattaforma innovativa che tutela il salario reale dei lavoratori, presenta importanti richieste in materia di integrazione del reddito per i lavoratori colpiti da CIG anche tramite nuovi istituti bilaterali, affronta in maniera più cogente le tematiche della malattia e della sicurezza, fissa i criteri per la contrattazione di secondo livello per ridistribuire la produttività .
Al centro della piattaforma, infatti, vi è la richiesta salariale agganciata ad una inflazione prevista non sulla base di indicazioni unilaterali del governo, ma da un soggetto terzo e mantenendo fermo il valore punto già acquisito dai metalmeccanici di Euro 18,82 da moltiplicare per il 6% di inflazione triennale.
Altro punto importante la decorrenza a partire dal 1° gennaio 2010 con verifiche degli scostamenti tra inflazione prevista e inflazione effettiva da svolgersi ogni 18 mesi per i recuperi eventuali di salario.
Ora è importante e decisivo che Federmeccanica si dimostri all’altezza della serietà della nostra piattaforma e che il negoziato si concluda rapidamente.
Purtroppo non sono mancati da parte della FIOM episodi di intolleranza e di prevaricazione che non hanno ottenuto il risultato sperato e cioè quello di dividere i nostri iscritti, ma anzi ne hanno rafforzato la consapevolezza della giustezza e del realismo delle nostre scelte isolando ulteriormente la FIOM e la stessa CGIL che non hanno aderito alle nuove regole per la contrattazione.
La Segreteria regionale della FIM sottolinea il contributo fondamentale che i nostri delegati delle RSU, i gruppi dirigenti delle FIM territoriali, i militanti hanno dato al buon esito della consultazione e del referendum.
La Segreteria regionale della FIM, inoltre, invita la FIOM a non continuare, nel corso del prosieguo della trattativa, con atteggiamenti di prevaricazione e di strumentalizzazioni, misurandosi invece, con FIM e con UILM, specie nella nostra regione, con i gravi problemi produttivi ed occupazionali e con le soluzioni che i lavoratori richiedono.
