MONDRAGONE (Caserta) – Sgominata dalla Polizia di Stato una fiorente attività di spaccio di stupefacenti a Mondragone. La scorsa notte gli uomini del Commissariato di polizia di Sessa Aurunca hanno tratto in arresto il 23 enne CASCARINO Tommaso di Mondragone nella flagranza del reato di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Gli investigatori erano da tempo sulle tracce dello spacciatore presso il quale andavano a rifornirsi di cocaina noti tossicodipendenti e giovani consumatori insospettabili della zona del Sessano e dell’entroterra Carinolese.
Una complessa attività di monitoraggio con pedinamenti e appostamenti, resi particolarmente difficoltosi dall’abilità dimostrata dal personaggio che, nonostante la giovane età , si è dimostrato particolarmente abile nell’adottare una serie di cautele tese ad eludere la sua individuazione.
Ciò nonostante gli uomini del Commissariato di Sessa Aurunca sono riusciti a individuare un gruppo di giovani di Falciano del Massico che, per approvvigionarsi di cocaina, si recavano a Mondragone e, seguendone gli spostamenti, hanno potuto intervenire nel momento preciso in cui avveniva lo scambio del denaro con lo stupefacente tra gli stessi e il giovane spacciatore.
La perquisizione dell’auto del Cascarino ha poi consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro altro stupefacente già ripartito in dosi pronte per essere spacciate ed un “frustino†metallico a molla della lunghezza di circa 60 cm., mentre gli acquirenti, interrogati dalla Polizia, hanno confermato che questi era da tempo il loro punto di riferimento per il rifornimento di cocaina.
Tommaso CARCARINO, pertanto, è stato tratto in arresto per spaccio di droga stupefacenti e per porto abusivo di armi ed i suoi clienti sono stati segnalati alla Prefettura ai sensi delle vigenti normative in ordine agli stupefacenti.
Sono in corso ulteriori accertamenti, relativamente anche all’impressionante numero di contatti telefonici rilevati a seguito del sequestro dei telefoni cellulari utilizzati dal giovane spacciatore, tesi a delineare ancor più chiaramente la rete di distribuzione dello stupefacente a questi riconducibile ed eventuali coinvolgimenti nell’attività illecita della criminalità organizzata considerato lo spessore criminale della famiglia cui appartiene il giovane.
La piazza dello spaccio di Mondragone, poi, è, notoriamente, territorio ove vige incontrovertibilmente il predominio della locale organizzazione camorristica la quale, nel passato, ha fatto registrare atti di intimidazione e, addirittura, sanguinose esecuzioni nei confronti degli spacciatori che agivano senza il beneplacito del clan.
