NAPOLI – Il Comitato Direttivo della FIM – CISL Campania, riunito il 10 luglio 2009, presso l’Hotel Nuova Serenella a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, approva la relazione del Segretario Generale Vittorio GUIDA, i contributi emersi nel dibattito e le conclusioni del Segretario nazionale Bruno VITALE.
In particolare il Comitato Direttivo manifesta il proprio consenso con l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo contrattuale della categoria predisposta congiuntamente dalla FIM e dalla UILM nazionali.
La piattaforma, costruita secondo le nuove regole sulla contrattazione definite dall’Accordo del 15 aprile 2009, mette la categoria nelle condizioni di difendere il potere di acquisto dei salari mediante il recupero dell’inflazione definito dall’ISAE sulla base del nuovo indice europeo dei prezzi al consumo armonizzato per l’Italia (IPCA), con verifiche periodiche per gli eventuali scostamenti tra inflazione prevista e quella reale.
La piattaforma salvaguarda il valore punto di recupero dell’inflazione pari a E18,82 e la decorrenza del nuovo contratto dal 1° gennaio 2010 che, secondo le nuove regole, avrà scadenza triennale unica sia per la parte salariale che normativa.
Importanti innovazioni vengono introdotte con le rivendicazioni in materia di sanità integrativa, con l’istituzione di un fondo a gestione bilaterale per il recupero salariale di decurtazioni a causa di crisi o ristrutturazioni aziendali, con norme più efficaci sulla sicurezza.
Al CCNL sono inoltre affidati i poteri di definizione delle linee guida per la contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale e la richiesta di E30 per l’elemento perequativo.
La FIM Campania ritiene quindi grave ed immotivata la posizione della CGIL di non aver voluto siglare l’Accordo con la conseguenza di presentare una piattaforma separata della FIOM.
Sarebbe stata invece opportuna una larga unità del sindacato intorno a scelte riformiste, capaci di incidere e di far valere interessi e punti di vista dei lavoratori, specie di fronte ad una crisi così grave come quella in corso che ha particolari ricadute nel Mezzogiorno.
L’arroccamento della CGIL su una linea di antagonismo, che ha motivazioni esclusivamente politiche rappresenta un errore: ciò ci carica di ulteriori responsabilità per dare risposte concrete ed efficaci a tutti i lavoratori.
La consultazione democratica in corso che per noi e la UILM si svolge con assemblee degli iscritti, che si concluderà entro il 17 luglio con un referendum tra gli iscritti stessi per il varo definitivo della piattaforma vede quindi fortemente impegnata la struttura della FIM regionale a supporto delle iniziative territoriali.
Per quanto attiene alle questioni dell’apparato industriale regionale e a quelle del sostegno al reddito dei lavoratori il Comitato direttivo ritiene che, pur valutando positivamente i risultati ottenuti grazie all’iniziativa sindacale specie in materia di Casse e mobilità in deroga, occorre incalzare il Governo e la Regione per ottenere maggiori risorse per far fronte ad una situazione sempre più drammatica e di crisi crescente, con riferimento particolare alle coperture per il 2008.
Ma occorrono impegni serie e conseguenti iniziative intorno alle politiche attive per il lavoro, per i processi di formazione e riqualificazione dei lavoratori, per preparare risposte capaci di salvaguardare l’apparato produttivo ed industriale in previsione dell’uscita dalla crisi.
In questo senso occorrono certezze su settori importanti quali l’auto, a partire dagli insediamenti di Pomigliano e dell’avellinese, e il suo indotto presente in tutta la regione; sull’attuazione degli accordi di programma da cui dipende il destino di migliaia di lavoratori; su preesistenze decisive quali le telecomunicazioni, il materferro con ANSALDO e FIREMA, l’elettronica e gli elettrodomestici a partire da impegni precisi su INDESIT.
Su queste questioni il Comitato Direttivo ritiene indispensabile che la FIM della Campania elabori strategie di intervento e iniziative concrete sulle quali coinvolgere la CISL regionale e la stessa FIM nazionale per dare centralità alle tematiche meridionali ed industriali.
