Caserta, chiude a sorpresa Unieuro all’Iperion: 19 dipendenti coinvolti

CASERTA – Chiude l’Unieuro di Caserta. Si conclude l’esperienza commerciale del colosso dell’elettronica di consumo, ora controllata dalla DSG International.

Nel capoluogo di Terra di Lavoro l’Unieuro gestiva direttamente l’ampio punto vendita realizzato all’interno del centro commerciale integrato Iperion di via Borsellino, alle cui vicende ha irrimediabilmente legato la sua storia imprenditoriale casertana.

Una questione sulla quale si registra la posizione della UilTucs-Uil e della Filcams-Cgil, fortemente critiche nei confronti dell’ultimo episodio, che coinvolge 19 dipendenti.

Da ieri il punto vendita è chiuso. Dopo una vendita promozionale svoltasi nelle ultime settimane, i 19 dipendenti si son visti arrivare sul posto di lavoro delle squadre di personale esterno che ha frettolosamente avviato le incombenze di catalogazione e di magazzino per la chiusura immediata dell’esercizio.

“Il 14 gennaio – spiega Alessandro Tartaglione, coordinatore provinciale della UilTucs – a Napoli, presso gli uffici della dottoressa Silvana Miele dell’assessorato alle Politiche del lavoro, era stata raggiunta un’intesa che prevede la messa in mobilità dei 19 dipendenti a far data dal 30 giugno 2009.

L’azienda ha anche offerto ai lavoratori di poter essere trasferiti nei punti vendita Unieuro nazionali, esclusi quelli ricadenti nelle regioni Campania, Puglia e Sicilia. Una notizia, quindi, non inattesa ma certamente una brutta sorpresa è stata l’improvvisa chiusura, che precede di quattro mesi la messa in mobilità”.

“Un colpo severo alla dignità dei lavoratori – sostiene Benedetto Arricale , segretario provinciale Filcams-Cgil – che si vedono privati anche del loro riferimento operativo e lavorativo per i prossimi 120 giorni, senza che la società abbia atteso gli esiti della prossima sentenza, nel mese di marzo, del Consiglio di Stato che, a sezioni riunite, dovrà decidere sulla sorte del centro integrato Iperion”.

“Il 14 gennaio – raccontano le Rsa Maria Reccia, Antonietta Tizzano della Filcams -Cgil e Gennaro Fabriani della UilTucs-Uil – si è consumato a Napoli l’avvio a conclusione della nostra esperienza lavorativa qui a Caserta. Ora alcuni di noi stanno meditando il possibile trasferimento negli altri punti vendita nazionali così come prospettatoci dall’Unieuro, anche se la grave crisi economica che ha colpito vari comparti produttivi non ci rassicura positivamente per il nostro futuro”.