Dai Riti Sardi alle Janare. L’opera “Sardegna magica” di Simonetta Delussu è un viaggio incantato tra miti, leggende e tradizioni millenarie

CASERTA – Un viaggio antropologico tra miti, leggende e rituali millenari che uniscono, a sorpresa, due terre storicamente ricche di fascino: la Sardegna e la Campania. È stato questo il filo conduttore della presentazione di “Sardegna magica e misteriosa” (Edizioni Terzogrado), l’ultimo libro di Simonetta Delussu, docente di lettere ed esperta di antropologia. L’evento, promosso dall’associazione Liberalibri, si è tenuto giovedì 9 luglio presso la libreria laFeltrinelli di Caserta.

All’incontro, oltre alla saggista sarda, hanno preso parte Adele Vairo, dirigente scolastica del Liceo “A. Manzoni” di Caserta e il giornalista Enzo De Rosa, che ha moderato il dibattito.

Il volume rappresenta il nuovo tassello di una trilogia interamente dedicata allo studio della ritualità sarda, capace però di dialogare costantemente con le tradizioni del territorio campano. Esistono infatti profonde analogie tra le due culture, che spaziano dalla raccolta rituale delle erbe spontanee nella notte di San Giovanni alla radicata credenza nella visione dei defunti, fino ai misteri ancestrali legati ai riti carnascialeschi. «Al centro della ricerca ci sono le sopravvivenze di culti ancora radicati nella cultura popolare, dove spiccano figure femminili che conservano antiche valenze sciamaniche», ha spiegato l’autrice durante l’incontro, sottolineando come, secondo queste tradizioni, alcune donne fossero ritenute capaci di guarire uomini e bestie, allontanare il malocchio, dominare la natura e viaggiare idealmente tra mondi paralleli. L’opera esplora inoltre fenomeni che ancora oggi restano senza una spiegazione scientifica, come il mistero delle “stelle ballerine” a Pauli Arbarei o i fuochi delle Fraccheras a Gadoni. A destare particolare interesse tra il pubblico in sala è stato infine il resoconto dell’intervista a una donna che si dichiara una Jana, chiamate così dalla tradizione sarda, accostabili alle nostre Janare,  la quale ha voluto affidare all’autrice le sue memorie più intime e i segreti legati ai riti di iniziazione

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