CASERTA – Le Memorie Storiche di don Crescenzio Esperti si presenta al lettore con un linguaggio moderno grazie all’opera della prof.ssa Sara Coppola, arricchito della analisi storico bibliografica di Ilario Salvatore Valdelli e Pietro Di Lorenzo, in un evento promosso dall’Editore Pacifico e dal Museo Michelangelo (riconoscimento Regione Campania LR 12/2005 G.R. n° 1991 del 12/12/2008) e dalla Biblioteca dell’Istituto Tecnico Statale “M. Buonarroti” di Caserta.
L’evento è previsto per lunedì 30 marzo 2015 dalle 12.10 alle 13.10 nella la sala di lettura della Biblioteca dell’Istituto Tecnico “Buonarroti” di Caserta, occasione nella quale si ospiterà l’incontro culturale denominato “L’opera di Esperti su Caserta ed i dubbi sull’autore” centrato sulla recente edizione delle “Memorie storiche della città di Caserta”, promossa dall’editore Pacifico di Caserta.

L’edizione si caratterizza per la scelta di tradurre in italiano moderno il testo settecentesco originale di Esperti nell’intento di renderlo maggiormente accessibile ai lettori moderni, soprattutto ai più giovani.
La riscrittura è stata curata dalla prof.ssa Sara Coppola (docente di italiano e latino, Liceo “Mazzini” di Napoli) che interverrà all’evento.
Ilario S. Valdelli e Pietro Di Lorenzo sono gli autori del saggio biografico e bibliografico, posto a prefazione del volume, dal titolo “Esperti e le “sue” Memorie: dubbi, rapporti con F. Daniele e analisi dell’opera”, edita anche nella “Rivista di Terra di Lavoro” dell’Archivio di Stato di Caserta (ISSN 2384-9290), Anno VIII, n° 1-2, Novembre 2013, pagg. 13-40 e disponibile al seguente link http://www.rterradilavoro.altervista.org/articoli/13-02.pdf .

Francesco Daniele nel frontespizio di G. Castaldi, Vita di Francesco Daniele, Napoli, 1813
Rileggendo la polemica suscitata a Napoli subito dopo la pubblicazione dell’opera nel 1773 e raccogliendo tracce documentarie inedite (quasi indizi di un giallo letterario!), alla luce di studi recenti, essi avanzano dubbi su chi sia davvero l’autore delle ricerche storiche contenute nelle “Memorie” e prospettano che, dietro o in affiancamento (ma occulto) al sacerdote Esperti, si celi lo storico casertano Francesco Daniele (di competenze e fama ben superiori del religioso suo concittadino).
L’opera originale è fruibile gratuitamente al link https://books.google.it/books?id=rmYJAQAAIAAJ&printsec=frontcover&dq=inauthor:%22Crescenzio+Esperti%22&hl=it&sa=X&ei=734WVcr4GMHsUM7fgagD&ved=0CCEQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false .
Dell’opera, nella su citata introduzione, di cui al link, nelle note si legge che “il testo di Esperti è stato ristampato nel XX sec. in anastatica diverse volte a volte associando le due opere (Memorie istoriche e Memorie ecclesiastiche ) nello stesso volume a volte, in volumi separati. Quella più diffusa è la ristampa anastatica seguente cui facciamo riferimento per le citazioni: C. ESPERTI, Memorie storiche di Caserta, Memorie istoriche ed ecclesiastiche della città di Caserta, Bologna, 1978”.
Il volume lunedì 30 marzo 2015 sarà presentato da Maria Rosaria Iacono (esperta di storia locale, già responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza BAPSAE per le province di Caserta e Benevento, attualmente impegnata nel Settore Nazionale Educazione Patrimonio di Italia Nostra). Interverranno l’editore, Luigi Pacifico, la curatrice della riscrittura, prof.ssa Sara Coppola e P. Di Lorenzo (Ilario Valdelli interverrà in video conferenza).
La biblioteca del “Buonarroti” è stata aperta al pubblico dal 2003 ed è ricca di oltre 13000 volumi, soprattutto nel campo delle scienze pure ed applicate (anche se dal 2005 si sta arricchendo di testi sulla storia, sull’arte e la cultura del territorio casertano). Circa 800 volumi costituiscono il fondo più antico che è di interesse sia per la specificità (testi di botanica, agraria, agronomia e tecnologie edili) sia per l’origine (sono testi acquistati per istituzioni educative e scientifiche casertane nel corso dell’Ottocento) sia per la rilevanza (rare edizioni a stampa realizzate a Caserta). Dal 2010 la biblioteca del “Buonarroti” è entrata nel Servizio Bibliotecario Nazionale ed ha iniziato una campagna di inserimento delle notizie bibliografiche nel catalogo collettivo nazionale (per ora circa 2000 testi a stampa successivi al 1900). L’attività di inserimento nel catalogo collettivo è svolta in gran parte da studenti dell’Istituto opportunamente formati che lavorano sia durante le ore di lezioni sostitutive all’insegnamento di religione cattolica (per chi si è avvalso della scelta) sia in orario extracurriculare.
Di Crescenzio Esperti, si riporta nella presentazione, che Francescantonio Sori, biografo napoletano e suo coevo, dello stesso nel 1781 disse:
«ESPERTI Crescenzio nacque in Briano, villaggio di Caserta, a 3 di Giugno del 1706. Fece i suoi studj nel Seminario di detta città e dappoiché pervenne al Sacerdozio si condusse in Napoli per attendere alla Medicina nella quale fecesi nel 1738 addottorare nello Studio di Salerno. Ricondottosi alla patria, dove attualmente vive, non ha mai di scompagnato dall’esercizio della Medicina l’applicazione alla Storia; e l’effetto di questo suo studio sono le seguenti fatiche:
1.Memorie istoriche della città di Caserta, villa Reale, 8, Napoli 1773
2.Memorie ecclesiastiche della città di Caserta, villa Reale, 8, Napoli 1775
L’autore ha trattato in esse la storia civile e sagra della sua patria in quella maniera, che gli han permesso le sue forze, ma non sempre giusta il merito del soggetto. E’ bizzarra oltremodo l’interpretazione che egli dà ad alcune antiche inscrizioni, riferite nel primo de’ mentovati libri. Non vorrei però, che si prendesse per giudizio dell’opera quel ch’ei dice graziosamente in una protesta ivi stesso soggiunta: E stato a me innato non cercare molta polizia nelle cose mie;mi sono compiaciuto essere lutulentius con Lucilio, pulverulentus con Marziale, ed ho scritto stans sub pede uno. Ora mi ritrovo sterculentus &c. intendendo dell’ineffabile quantità di errori di stampa, che per la sua assenza scorsero nel suo libro.
Comparvero sotto suo nome due Lettere al Sig D.Ignazio Simeoni &c stampate in Napoli nel 1773 in 8; ma queste si appartengono al Sig D. Francesco Daniele siccome abbiamo osservato nel suo Articolo».
Per maggiori informazioni contattare:
Museo Michelangelo
riconoscimento Regione Campania LR 12/2005
G.R. n° 1991 del 12/12/2008
Istituto Tecnico Statale “M. Buonarroti”
viale Michelangelo, 81100 Caserta
0823/1846 741
ceis01200d@istruzione.it
www.musemichelangelo.altervista.org
Come arrivare al luogo dell’evento:
In Auto.
da Roma, in Autostrada (A1): uscita Santa Maria Capua Vetere, seguire direzione “Caserta – Maddaloni” (variante SS. 7), dopo il tunnel al di sotto del parco della Reggia, prendere l’uscita Caserta Ospedale – Cimitero. Seguire l’obbligatoria e percorrere tutta la rotatoria antistante il Cimitero (ritornando nella direzione dell’uscita dalle variante) e procedere verso il centro città. Alla rotonda svoltare a sinistra, seguire l’obbligatoria a destra, svoltare a sinistra nella canalizzazione. A questo punto si è già in vista dell’ITS “Buonarroti” (dal lato della palestra) al cui interno è il Museo. Svoltare a destra nella canalizzazione e citofonare al primo cancello (se chiuso) per il parcheggio.
da Sud (Napoli, Salerno, Avellino) in Autostrada (A1): uscita Caserta Sud, seguire in direzione “Benevento – Maddaloni – Telese” (SS. 265). Dopo circa 5 km, imboccare la variante SS. 7 (seguendo le indicazioni “Caserta – Santa Maria Capua Vetere – Capua”). Prendere l’uscita “Caserta Ospedale – Cimitero” (è la 4a). Seguire l’obbligatoria e percorrere tutta la rotatoria antistante il Cimitero (ritornando nella direzione dell’uscita dalle variante) e procedere verso il centro città. Alla rotonda svoltare a sinistra, seguire l’obbligatoria a destra, svoltare a sinistra nella canalizzazione. A questo punto si è già in vista dell’ITS “Buonarroti” (dal lato della palestra) al cui interno è il Museo. Svoltare a destra nella canalizzazione e citofonare al primo cancello (se chiuso) per il parcheggio.
Da Benevento: strada SS. 7 Appia. Dopo Santa Maria a Vico, proseguire in direzione “Napoli – Autostrade” (SS. 265). Dopo circa 4 km, imboccare la variante SS. 7 (seguendo le indicazioni “Caserta – Santa Maria Capua Vetere – Capua”). Prendere l’uscita “Caserta Ospedale – Cimitero” (è la 4a). Seguire l’obbligatoria e percorrere tutta la rotatoria antistante il Cimitero (ritornando nella direzione dell’uscita dalle variante) e procedere verso il centro città. Alla rotonda svoltare a sinistra, seguire l’obbligatoria a destra, svoltare a sinistra nella canalizzazione. A questo punto si è già in vista dell’ITS “Buonarroti” (dal lato della palestra) al cui interno è il Museo. Svoltare a destra nella canalizzazione e citofonare al primo cancello (se chiuso) per il parcheggio.
In Treno.
Stazione Ferroviaria FS Caserta, con collegamenti per Salerno, Roma, Napoli, Aversa, Benevento, Foggia, Piedimonte Matese, Campobasso.
In Autobus.
Autolinee dirette da e per Napoli, Benevento, anche piuttosto frequenti.
Da e per Avellino e Salerno solo poche corse al giorno, con partenza dal piazzale della stazione ferroviaria.
Autolinee di trasporto urbano.
dallo stesso piazzale antistante la stazione ferroviaria (piazza Carlo III), prendere la linea circolare 101 (fermata piazza viale Cappiello) o la linea 102 (fermata via Ruggiero angolo via Laviano) o uno degli autobus per le frazioni “Casertavecchia – Sommmana – Casola – Pozzovetere”; “Mezzano – Casolla”. Chiedere all’autista la fermata più prossima alla chiesa del Buon Pastore (piazza Pitesti – Piscina Provinciale).
In Aereo: Aeroporto di Napoli Capodichino.
Ci sono collegamenti di autobus diretti a Caserta (con destinazione “stazione ferroviaria di Caserta”). La fermatata è a circa 400 m dal terminale passeggeri dell’aeroporto. Linee pubbliche (biglietto circuito Unico Campania) e linee private (DAV, Sardella, Ferrazza) con emissione biglietto a bordo.
Nei dintorni.
Il Museo “Michelangelo” è tra i fondatori del Sistema Museale di Terra di Lavoro che riunisce al momento altri quattro musei che godono del riconoscimento di interesse regionale: Museo d’Arte Contemporanea della Città di Caserta, Istituzione Museo Civico di Maddaloni, Museo Civico di Piedimonte Matese, Parco della Memoria di San Pietro Infine.
Oltre alla celebre Reggia Vanvitelliana (parco e appartamenti), al Belvedere di San Leucio (appartamenti storici, museo della seta e giardini), al borgo medievale di Casertavecchia (cattedrale e castello) in campo scientifico si segnala il Planetario di Caserta , per un accattivante approccio all’astronomia e alla fisica.
