
CASERTA – Durante la trascorsa notte, la Polizia di Stato di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli nei confronti di:
- ALOIS Giovanni, nato a Caserta il 09.08.1984, ivi res., pregiudicato;
- BERNARDI Antonietta, nata ad Arienzo (CE) l’01.11.1967, pregiudicata, detenuta;
- BISCARDI Andrea, nato a Caserta il 17.11.1982, ivi res., detto “lampadina” o “Biscotto”, pregiudicato;
- BRUNO Pasquale, nato a Caserta il 07.02.1986, ivi res., pregiudicato;
- CRISCI Adriano, nato a Caserta il 16.12.1986, ivi res., pregiudicato;
- DELLA VALLE Antonio, nato a Caserta il 20.11.1977, ivi res., detto “O’ vecchio”;
- DI STEFANO Giovanni, nato a Caserta il 28.08.1981, ivi res., detto “Ciaccia Ciaccia”, pregiudicato;
- FIORILLO Domenico, nato a Caserta il 14.03.1962, ivi res., pregiudicato;
- IADICICCO Vittoria, nata a Marcianise (CE) il 26.04.1975, ivi res., pregiudicata;
- MAIELLO Giovanni, nato a Maddaloni (CE) il 12.07.1977, ivi res., detto ‘‘O’ Russ’’, pregiudicato, detenuto;
- MAIETTA Arcangelo, nato a Maddaloni (CE)l’ 08.08.1987, pregiudicato, detenuto;
- MANDATO Pasquale, nato a Maddaloni (CE) il 10.12.1966, detto “Chiavariello”, pregiudicato, detenuto;
- MICCOLO Giuseppe, nato a Caserta il 18.03.1949, res. a San Marco Evangelista (CE), detto “Peppe ‘o popolo”, pregiudicato;
- PALMIERI Salvatore, nato a Caserta l’ 08.07.1971, ivi res., detto “O’ cocco”, pregiudicato;
- PICILLO Carlo, nato a Maddaloni (CE) il 15.04.1972, ivi res., detto “Carluccio”, pregiudicato;
- PRINCIPIO Giovanni, nato a Caserta il 03.09.1971, ivi res., pregiudicato;
- TARTAGLIONE Antonio, nato a Marcianise (CE) il 24.01.1960, ivi res., detto “O’ Fattore ”;
- TREPICCIONE Augusto, nato a Caserta il 27.01.1977, ivi res., unico sottoposto agli arrestidomiciliari, a vario titolo gravemente indiziati di avere partecipato ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti, del tipo cocaina, crack ed hashish, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare l’organizzazione di stampo mafioso denominata Clan BELFORTE detti I Mazzacane, attiva in Caserta, Marcianise, S. Nicola la Strada, Maddaloni e comuni limitrofi.
L’operazione della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, ha posto fine ad una complessa vicenda giudiziaria scaturita a seguito del ricorso presentato al Tribunale del Riesame di Napoli dai P.M. della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, all’indomani del rigetto da parte dell’ufficio del G.I.P. di Napoli della richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti dei sopra citati, indagati nel contesto dell’operazione denominata Officina del Crimine, ad epilogo della quale, il 17.05.2012, la Squadra Mobile di Caserta aveva eseguito un’ordinanza custodia cautelare in carcere nei confronti di 20 affiliati al citato sodalizio camorristico, indagati per estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso; detenzione e porto illegale di armi da sparo, comuni e da guerra; associazione finalizzata al traffico, alla detenzione ed alla cessione di stupefacenti, aggravati dal fine di agevolare il clan BELFORTE.
In particolare, esse avevano riguardato le attività delittuose poste in essere dalla frangia della suddetta organizzazione camorristica attiva nel comprensorio di Caserta, San Nicola la Strada (CE) e l’area immediatamente limitrofa al capoluogo, svelando le capillari attività estorsive poste in essere dal gruppo criminale in danno d’imprenditori e commercianti. Le indagini traevano spunto da un tentativo di estorsione perpetrato dagli emissari del clan in danno di un imprenditore edile che aveva avviato nel capoluogo un cantiere per la realizzazione di abitazioni ad uso civile.La immediata identificazione di uno dei responsabili, BELGIORNO Massimo, nato a Caserta il 10.02.1977, dava ulteriore impulso alle indagini.Infatti, i servizi di intercettazione ambientale attivati presso l’officina meccanica gestita dall’indagato in San Nicola la Strada (CE)permettevano di documentare lo svolgimento all’interno della stessa di veri summit operativi di camorra, nel corso dei quali venivano accuratamente pianificate le attività estorsive condotte sul territorio, poi riscontrate dal sequestro del “libro mastro” in cui erano annotati i nominativi degli imprenditori vessati e le quote che essi dovevano pagare al clan.
Contestualmente era ricostruito anche l’organigramma di una parallela ed articolata organizzazione dedita al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti del tipo cocaina, crack ed hashish, acquistati prevalentemente tramite esponenti del clan MAZZARELLA di S. Giorgio a Cremano (NA). Secondo quanto appurato, la vendita al minuto dello stupefacente era affidata a piccoli gruppi autonomi, a cui erano assegnate determinate e strategiche “aree di competenza”,i quali erano tenuti a pagare mensilmente “una tangente” sui ricavi ai referenti dei BELFORTE tra i quali PICCOLO Gaetano, detto Tavernello, DELLA VENTURA Antonio, alias O’ Cuniglio, referente dei Mazzacane a Caserta, BRUNO Antonio, alias Carusone e, dopo il loro arresto, DELLA VENTURA Fulvio e BUONOCORE Concetta, rispettivamente figlio e moglie di DELLA Ventura Antonio, e lo stesso BELGIORNO Massimo, poi divenuto collaboratore di giustizia, tutti destinatari della misura cautelare eseguita nel maggio 2012.Nel corso delle indagini sono stati operati 15 arresti in flagranza per reati inerenti gli stupefacenti e sequestrati, complessivamente, oltre 1,5 kg. di cocaina.Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale N. C. di S. Maria C. V. (CE) a disposizionedell’A. G. competente.
