Caserta, al via il processo Cosentino. Il deputato: Dimostrerò la mia innocenza

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Era il giorno del processo a Nicola Cosentino, coordinatore campano del Pdl ed ex sottosegretario all’Economia. Il deputato si è presentato in aula per la prima udienza del procedimento a suo carico per presunte collusioni con il clan dei Casalesi. L’udienza è, però, durata solo venti minuti ed è stata rinviata al 18 aprile, perchè non risulta notificato l’avviso di fissazione dell’udienza all’avvocato dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio.

 Avvicinato dalla stampa, Cosentino è apparso tranquillo, ha dichiarato di avere massima fiducia nella magistratura e di non sentirsi un perseguitato, ma, soprattutto, ha dichiarato che il processo gli servirà  ad avere una parte attiva che non ha potuto svolgere finora.

“Sono sicuro e tranquillo, dimostrerò l’infondatezza dell’impostazione accusatoria. Ho chiesto il giudizio immediato sottraendomi alle lungaggini dell’udienza preliminare: tanti imputati eccellenti invece parcheggiano lì le loro vicende. La mia condotta è stata cristallina”.

“Oggi – ha spiegato il deputato – si apre una fase diversa e mi auguro che il processo possa terminare nel più breve tempo possibile, e restituire ai cittadini quella verità nascosta che anche le attività di indagine possano far venire fuori. Proprio per una sentenza veloce ho chiesto di essere giudicato con rito immediato”.

La Direzione nazionale antimafialo  lo cita nel capitolo dedicato alle collusioni tra politica e camorra nel ciclo dei rifiuti in Campania. Qui Cosentino si rimette al giudice ed al tribunale, unico luogo deputato per stabilire la verità. Poi aggiunge: “Sembra paradossale che chi per vent’anni è stato all’opposizione debba rispondere di reati così infamanti mentre chi ha prodotto questo sistema utilizza ancora scorciatoie per evitare un giudizio”.