CASERTA – L’ex braccio destro alla Protezione civile, all’epoca di Guido Bertolaso, Marta Di Gennnaro, e l’ex commissario straordinario per i rifiuti, Corrado Catenacci, sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli su un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani che ha portato ad
immettere sul lungo tratto di costa tra Napoli e Caserta percolato non trattato per anni. Con loro arrestate altre 12 persone.
L’accusa per tutti e’ di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla violazione di normative ambientali. Il percolato era portato nei depuratori senza alcun trattamento e da li’ finiva in mare. Per Marta Di Gennaro si tratta del secondo provvedimento cautelare, perche’ gia’ coinvolta in un’inchiesta sempre in materia di rifiuti: anche Catenacci e’ stato gia’ indagato nell’ambito del suo ruolo di commissario ed attualmente e’ a capo della Sapna, societa’ provinciale per il riciclo dei rifiuti. A entrambi concessi i domiciliari.
